Al di là delle dichiarazioni del presidente Attilio Fontana, le speranze per la Lombardia di passare in zona gialla a partire dal prossimo lunedì 26 aprile sono legate ai dati. Migliorano tutti i parametri che fotografano l'andamento della pandemia di Covid-19 nella regione più colpita dal virus. Un buon segnale in vista del monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità di domani, venerdì 23 aprile, al quale farà seguito la consueta Cabina di regia che determinerà i "passaggi di fascia" per le diverse regioni italiane a partire dal prossimo lunedì, quando entreranno in vigore anche tutte le nuove regole inserite nel nuovo decreto Covid varato ieri dal governo Draghi.

In calo l'indice di contagio Rt

Analizziamo dunque i dati, a partire dai due che, oltre una certa soglia, determinano l'automatico inserimento di una regione nella fascia di rischio più elevata, la zona rossa. Parliamo dell'indice di contagio Rt e dell'incidenza settimanale di nuovi casi positivi su 100mila abitanti. Nel primo caso si tratta di un parametro che fotografa sempre una situazione più datata: quello che verrà analizzato domani dall'Iss per la Lombardia dovrebbe essere pari a 0,72 (con un intervallo compreso tra 0,7 e 0,73), ossia in miglioramento rispetto al valore della scorsa settimana (0,78) e compatibile con uno scenario da zona gialla. Il calcolo è stato effettuato da alcuni data analyst sulla base dei dati in formato open sugli stati clinici che la Regione Lombardia invia all'Iss.

Diminuisce anche l'incidenza di nuovi casi su 100mila abitanti

Per quanto riguarda l'incidenza di nuovi casi positivi su 100mila abitanti nell'arco di 7 giorni, è stata l'Ats (Agenzia per la tutela della salute) Insubria a fornire un quadro regionale aggiornato rispetto alla scorsa settimana. Tra il 16 e il 22 aprile l'incidenza settimanale è pari a 139,28, in calo rispetto a quella della scorsa settimana che era pari a 162,43. Anche in questo caso è un dato da zona gialla, ben lontano dalla soglia di rischio pari a 250. Per quanto riguarda gli altri dati, sono in calo rispetto alla scorsa settimana i nuovi positivi, passati da 16.412 nel periodo tra 9-15 aprile a 14.073 tra 16-22 aprile. La percentuale di tamponi positivi sul totale effettuati è scesa dal 14,4 per cento della scorsa settimana al 12,6 per cento della settimana in corso.

Resta critica l'occupazione di posti letto in terapia intensiva

Migliorano lievemente anche i dati relativi alle ospedalizzazioni, che restano l'aspetto più critico in regione. Gli ultimi dati forniti dal bollettino di ieri, 21 aprile, parlano di 667 pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (otto in meno rispetto al giorno precedente) e di 4.522 pazienti Covid ricoverati nei diversi reparti degli ospedali lombardi, in area non critica: 117 pazienti in meno rispetto a due giorni fa. Secondo Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) resta alta la percentuale di occupazione dei posti letto in terapia intensiva: 47 per cento, ben oltre la soglia critica fissata al 30 ma in diminuzione di un punto percentuale rispetto a due giorni fa. I dati per quanto riguardano l'area non critica sono invece scesi sotto la soglia di guardia: la percentuale di posti letto occupata da pazienti Covid-19 in area non critica è pari al 37 per cento, sotto la soglia del 40 per cento e in calo di un punto percentuale rispetto a due giorni fa. A confermare il trend in miglioramento anche le proiezioni pubblicate sempre sul sito di Agenas: indicano un ulteriore calo dei nuovi ricoveri in rianimazione entro il 26 aprile.