La Fiera di Bergamo, già ospedale d'emergenza durante le prime due ondate di Covid-19 grazie al lavoro degli alpini, diventa ora un centro vaccinale. Lo ha comunicato l'Asst Papa Giovanni XXIII spiegando che da lunedì 1 marzo si svolgerà anche qui l'attività vaccinale rivolta agli ultraottantenni della zona di Bergamo

Nella prima settimana saranno vaccinate 360 persone al giorno nel padiglione B in via Lunga. L'ingresso delle persone convocate avverrà dall'ingresso principale della Fiera. Sul posto, tra le 8.30 e le 14.30, dovranno recarsi solo le persone che si sono prenotate e hanno ricevuto l'SMS di conferma dell'appuntamento. "La programmazione a seguire dipenderà dalla disponibilità dei vaccini", spiega l'Asst.

"La Fiera sarà una sede in più nella campagna del Papa Giovanni XXII dedicata agli over 80, in aggiunta all’Ospedale di Bergamo (dove si vaccina la domenica), l’Ospedale di San Giovanni Bianco (dove si vaccina il giovedì e venerdì) e il PreSST di Sant’Omobono Terme (dove si vaccina il lunedì e il mercoledì).

Nella giornata di giovedì 25 febbraio hanno iniziato la loro attività anche le équipe mobili, composte da operatori del Papa Giovanni che si recano all’interno di residenze per disabili e psichiatriche con ospiti non trasportabili per vaccinarli direttamente in sede. "Ad oggi il Papa Giovanni ha gestito 21 mila dosi di vaccino: più di 15 mila quelle somministrate e più di 5 mila quelle distribuite agli spoke", informa l'azienda.

L'area della provincia di Bergamo al confine con quella di Brescia è tra quelle interessate dalla nuova strategia di Regione Lombardia che prevede di vaccinare in massa la popolazione per contenere la diffusione delle variante Covid inglese nella zona.