La Diocesi di Milano aprirà il processo di beatificazione per Marco Gallo, il 17enne morto in un incidente

L'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, aprirà il processo di beatificazione e canonizzazione per Marco Gallo. Il ragazzo è morto all'età di 17 anni dopo un incidente stradale avvenuto a Sovico, comune in provincia di Monza e Brianza, nel 2011. Quel giorno, infatti, il ragazzo stava andando a scuola. Frequentava il liceo scientifico Don Gnocchi di Carate Brianza. Nato a Chiavari, in provincia di Genova, ha frequentato la scuola dell'infanzia a Casarza Ligure. Poi la sua famiglia si è trasferita ad Arese per poi vivere tra Lecco, Carate Brianza e Monza. Il giorno prima della sua morte, avrebbe scritto sul muro della sua camera, accanto a un crocifisso, "perché cercate tra i morti colui che è vivo?".
Il processo di beatificazione e canonizzazione sarà aperto sabato 7 marzo alle 9 nella Cappella arcivescovile. Nel 2011, il cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano, lo aveva proposto come esempio di vita cristiana. Nell'editto redato da don Marco Gianola si legge che il ragazzo "aveva trovato nell'amore per Gesù e per il prossimo la fonte della vera gioia". E, in tutti coloro che lo hanno conosciuto, ha lasciato "una viva convinzione di santità". La sua fama, che si è consolidata negli anni, ha quindi portato all'apertura della causa di beatificazione.
Appassionato di atletica e scalate, era molto attivo all'interno del movimento Gioventù Studentesca legato a Comunione e Liberazione. I genitori sono membri del movimento. Durante la scuola superiore, ha coinvolto molti amici in iniziative che riguardavano l'aiuto scolastico ai ragazzi di Biassono e Inverigo o ancora nel fare compagnia agli anziani disabili ospiti dell'istituto don Orione di Seregno.
Il 5 novembre 2011, proprio mentre stava andando a scuola, all'altezza di Sovico, è stato investito da un'automobile guidata da un 70enne originario di Cinisello Balsamo. L'uomo è stato poi condannato con rito abbreviato a un anno e otto mesi perché accusato di omicidio stradale. Il ragazzo riposa nella cappella di famiglia di Casarza Ligure. Dal 2012, ogni anno, la Diocesi lo ricorda con un pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Montallegro e nel duomo di Monza.