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La denuncia del content creator Angelo Mazzone: “Ho preso l’Epatite A cenando in un ristorante a Milano”

Angelo Mazzone, fondatore della pagina divulgativa Milano Segreta, ha raccontato di aver contratto l’epatite A: “Avevo gli occhi gialli, la pelle color Simpson”. Il 46enne collega l’infezione a una cena consumata in un ristorante eritreo a Milano due settimane prima della comparsa dei sintomi.
Fonte: Milano Segreta
Fonte: Milano Segreta

"Ho iniziato ad avere nausea, prima leggera, poi sempre più forte": è quanto ha raccontato Angelo Mazzone, la mente di Milano Segreta – come è scritto nella descrizione pubblicata sull'omonimo blog – che ha contratto l'epatite A. Il content creator collega l'infezione a una cena che ha consumato quindici giorni prima in un ristorante a Milano.

Nato a Bari e specializzato in Fisiopatologie Vegetali e Zootecnia Agraria, Mazzone si è poi trasferito nel 2006 a Milano dove nel 2015 ha fondato la pagina divulgativa Milano Segreta. Alcune settimane fa, ha iniziato a stare male: "Avevo gli occhi gialli, la pelle color Simpson", ha raccontato in un'intervista al quotidiano Il Corriere della Sera. Dopo aver fatto gli esami, ha scoperto di avere la bilirubina altissima e di aver contratto l'epatite A. Da qui, il ricovero all'ospedale Policlinico dove è rimasto per cinque giorni considerato che l'infezione richiede isolamento.

"La degenza è durata il tempo necessario per consentire ai valori della bilirubina di stabilizzarsi. Per l’epatite A non esiste una cura specifica, solo riposo e idratazione", ha spiegato.

Dopo che la bilirubina è stata ristabilita, è stato dimesso: "Per l'epatite A non c'è una cura. L'unico modo per stare meglio è riposo e idratazione". Mazzone collega l'infezione alla cena consumata due settimane prime in un ristorante eritreo, al quale però – come lui stesso ammette – non può dare la colpa considerato che non ha alcuna prova: "Avevo mangiato degli involtini con verdure crude, mai assaggiate fino ad allora. Magari quelle verdure sono state conservate male". Ha poi aggiunto che l'ospedale gli ha detto che avrebbero mandato i Nas.

Da adesso in poi, Mazzone dovrà tenere sotto controllo il fegato e svolgere alcuni esami specifici a distanza di quindici giorni per monitorare i valori del sangue: "Spero di guarire entro un paio di mesi", ha detto. Già dopo le dimissioni, la bilirubina era drasticamente scesa. Ha poi lanciato un appello, chiedendo a tutti di vaccinarsi: "Io credevo di esserlo perché pensavo che l’epatite A rientrasse nel piano vaccinale obbligatorio, invece no". 

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