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La 22enne sfregiata alla fermata della metro a Milano: “Mi ha rovinato la vita, come lavoro con questa faccia?”

La 22enne aggredita il 9 luglio alla stazione Duomo della metropolitana di Milano ha rimediato uno sfregio, forse permanente, al volto. La ragazza ora teme di non riuscire più a trovare un lavoro per questa ferita.
Mohammed Saidi
Mohammed Saidi

"Mi ha rovinato la vita, come posso lavorare con questa faccia?". A parlare in un'intervista al Corriere della Sera è la ragazza di 22 anni che lo scorso giovedì 9 luglio è stata aggredita da Mohammed Saidi. Per il 27enne il giudice per le indagini preliminari Cristian Mariani del Tribunale di Milano ha convalidato l'arresto e disposto il carcere, ma la ragazza deve ancora fare i conti con lo sfregio che le ha lasciato sul viso con la lama di un coltello: "Come uscirò di casa con questa faccia? Come farò a pagare l'affitto?".

L'aggressione è andata in scena nel primo pomeriggio del 9 luglio sulla banchina della stazione della metropolitana Duomo nel centro di Milano. La 22enne, di origine marocchina, stava andando a prendere il treno che l'avrebbe riportata a casa in via Padova, quando è stata avvicinata da Saidi. "Mi ha chiesto con rabbia: ‘Che cazzo guardi?' – ha ricordato – gli ho risposto che non lo stavo guardando e ha iniziato a spingermi e a darmi della puttana, poi mi ha dato un pugno in faccia". A quel punto la ragazza gli avrebbe detto che avrebbe chiamato la polizia e lui, il 27enne di origine algerina, avrebbe estratto il coltello ferendola lungo la guancia.

Saidi era stato bloccato poco dopo dagli agenti della polizia locale mentre scappava in via Torino. Difeso dall'avvocata Mara Bracco, durante l'interrogatorio con il gip Mariani ha sostenuto di essere stato lui la vittima dell'aggressione e che la ragazza si era fatta male da sola con la fibbia della borsa durante la colluttazione. Una ricostruzione che non trova alcun riscontro né dal racconto dei presenti, né dalle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza. Per lui, il giudice ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere perché ritenuto socialmente pericoloso. Solo la sera prima era stato arrestato, e poi rilasciato con obbligo di firma, per tentato furto aggravato e una ragazza di 24 anni ha raccontato a Fanpage.it di essere stata rapinata da lui lo scorso 19 febbraio.

"Sono venuta in Italia per lavorare, mantenermi e inviare i soldi in più che riesco a guadagnare a mia madre, che ha problemi al cuore", ha raccontato ancora la 22enne, "fino a un anno fa dormivo in strada, ho fatto tanti lavori, la barista, le pulizie, la badante, la parrucchiera. Adesso come farò a pagare l’affitto?".

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