Jhoanna Quintanilla uccisa a Milano e gettata nell’Adda: chiesto l’ergastolo per il compagno Pablo Rivas
La Procura di Milano ha chiesto la condanna all'ergastolo per Pablo Gonzalez Rivas, imputato per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Come ricostruito dalla pm Alessia Menegazzo durante l'ultima udienza in Corte d'Assise, la notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 il 48enne avrebbe picchiato e soffocato la sua compagna Jhoanna Nataly Quintanilla Valle e, infine, avrebbe provato a disfarsi del corpo nascondendolo in una valigia che poi ha gettato nel fiume Adda. Quella valigia venne recuperata dopo oltre un mese di ricerche. Per l'accusa, Rivas avrebbe ucciso la 40enne perché lei aveva scoperto che aveva una relazione parallela con un'altra donna. La sentenza potrebbe arrivare già mercoledì 21 ottobre, dopo che in aula avrà parlato la difesa di Rivas.
Quintanilla era stata uccisa nella notte tra il 24 e il 25 gennaio 2025 nel monolocale di piazza dei Daini, in zona Bicocca a Milano, dove viveva insieme a Rivas, suo compagno. Il 48enne denunciò la scomparsa della donna solo sette giorni più tardi. Il corpo della donna venne ritrovato il 2 marzo all'interno di una valigia nel fiume Adda, nel territorio comunale di Zelo Buon Persico (in provincia di Lodi).
Durante l'ultimo interrogatorio davanti alla pm Menegazzo, Rivas aveva detto di aver ucciso Quintanilla "involontariamente durante un rapporto sessuale", di averle stretto il collo finché non si era "accorto che non respirava più". Una versione che non ha mai convinto gli inquirenti i quali, basandosi sui risultati dell'autopsia, ritengono invece che l'abbia picchiata e infine soffocata.
"Siamo di fronte a un omicidio volontario seguito da un'attività di depistaggio", ha dichiarato la pm durante la sua requisitoria in Corte d'Assise, "è accertato che l'ha colpita e poi strangolata". Il movente sarebbe il "futile desiderio di cambiare compagna". Durante le indagini, infatti, era emerso che Rivas aveva una relazione parallela con un'altra donna di El Salvador e che aveva già comprato un biglietto per farla arrivare in Italia. Quintanilla lo aveva scoperto e per questo è stata uccisa.
Le telecamere di sorveglianza avevano ripreso Rivas la notte dell'omicidio lasciare l'appartamento di piazza dei Daini con un pesante borsone da palestra, caricato poi sui sedili posteriori dell'auto. Solo verso le 19 del 25 gennaio il 48enne, che non si era presentato al lavoro quel giorno, si era messo alla guida alla ricerca di un luogo dove abbandonare il corpo.