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Insegue l’ex dal Perù e la strangola in un casolare a Macherio: 33enne chiede la giustizia riparativa

Alexander Vilcherres Quilla ha strangolato e ucciso l’ex compagna Geraldine Nuñez Sanchez Yadana a Macherio (Monza e Brianza). La difesa del 33enne punta sulla giustizia riparativa per ottenere le attenuanti.
A cura di Giulia Ghirardi
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Geraldine Yadana Sanchez
Geraldine Yadana Sanchez

Il 33enne Alexander Vilcherres Quilla ha chiesto di essere ammesso alla giustizia riparativa al processo nel quale è accusato di aver ucciso l'ex compagna Geraldine Nuñez Sanchez Yadana strangolandola a mani nude in un casolare abbandonato a Macherio (in provincia di Monza e della Brianza) lo scorso luglio. Al momento, l'uomo è accusato anche di stalking e rischia l'ergastolo.

Dal femminicidio al processo

Yadana, fuggita dall'ex compagno violento con due figli minorenni, si era trasferita dal Perù in Brianza, a Macherio, da alcuni parenti. L'ex l'aveva, però, raggiunta, stabilendosi in un casolare vicino per convincerla a tornare insieme. Poi, lo scorso 16 luglio, durante un litigio, Quilla ha strangolato a mani nude l'ex compagna davanti ad alcuni passanti. Poco dopo, l'uomo è stato fermato dai carabinieri.

Al momento, il 33enne si trova in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva con la vittima e stalking. La difesa ha chiesto l'annullamento del secondo reato, sostenendo che Yadana non si sentisse perseguitata, ma il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta. Il pm della Procura di Monza, Michele Trianni, ha quindi chiesto il giudizio immediato per Quilla e, poiché rischia l'ergastolo, verrà celebrato in Corte d'Assise a partire da febbraio.

La difesa punta a ottenere attenuanti per ridurre la pena dell'uomo, tra cui proprio la giustizia riparativa chiesta dall'imputato: un percorso di incontri tra l'autore del reato e le vittime, finalizzato a responsabilizzare l'imputato e ricostruire i legami sociali. Gestito da mediatori esperti e basato sulla partecipazione volontaria, un esito positivo può essere preso in considerazione dal giudice per determinare la pena o come circostanza attenuante.

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