Incidente a Morbegno, morti marito e moglie in uno scontro con un furgone: lasciano 3 figli
Incidente mortale in Valtellina nel pomeriggio di oggi, sabato 3 ottobre. Uno scooter con a bordo una coppia di coniugi Paolo Bottà e Paola Curtoni, di 55 e 52 anni, si è schiantato violentemente contro un furgone della Forestale. L'impatto è stato fortissimo. Marito e moglie sono stati sbalzati dal sellino, cadendo a terra. Il mezzo a due ruote si è distrutto. La coppia, purtroppo, è deceduta sul colpo. Lasciano tre figli. Ferito anche il conducente del furgone. Il sinistro è avvenuto attorno alle 14, nei pressi di Morbegno, in provincia di Sondrio. Sul posto sono arrivati subito i soccorsi, con l'ambulanza dell'Areu, i carabinieri ed i vigili del fuoco, ma non c'è stato nulla da fare.
Anche il conducente del furgone, come detto, è rimasto ferito. Si tratta di un uomo di 42 anni, che è stato portato in ospedale a Sondrio in condizioni non gravi. La vicenda ha scosso tutta la comunità valtellinese. Il Comune di Morbegno ha pubblicato un comunicato nel quale l'amministrazione ha espresso il proprio cordoglio. "Attoniti e profondamente colpiti – scrive l'Ente – l’Amministrazione comunale unitamente ai cittadini assistiamo con dolore alla tragica notizia dell’incidente stradale che ha strappato alla nostra comunità i coniugi Paola e Paolo, persone care e stimati membri della nostra città. La perdita di due vite così preziose lascia un vuoto incolmabile, non solo nelle famiglie coinvolte, ma in tutti coloro che li conoscevano e li apprezzavano".
"La nostra vicinanza – prosegue la nota del Municipio – va innanzitutto ai tre figli, che oggi si trovano a dover affrontare un dolore immenso e indescrivibile. In questo momento di sofferenza, la comunità intera si stringe attorno a loro, offrendo affetto, sostegno e solidarietà. È fondamentale che nessuno si senta solo di fronte a una simile tragedia, e che l’unione tra cittadini diventi fonte di conforto e forza. La gravità dell’accaduto impone una risposta ferma e decisa, affinché giustizia sia fatta e si possa dare un segnale chiaro sull’importanza della responsabilità di ciascuno di noi durante la guida. Solo così si potrà onorare la memoria di Paola e Paolo e lavorare per prevenire simili drammi in futuro. In questo momento di lutto, la nostra comunità si mostra forte e unita, pronta a sostenere chi soffre e a chiedere che la giustizia faccia il suo corso in modo giusto e rigoroso".