Incendio Milano, brucia grattacielo in via Antonini
28 Ottobre 2021
9:48

Incendio alla Torre dei Moro: altri due indagati e nuove perquisizioni in alcune ditte di pannelli

Sono state iscritte altre due persone nel registro degli indagati e perquisite due aziende per accertare le cause che hanno portato all’esplosione dell’incendio della Torre dei Moro, verificatosi la scorso agosto, a Milano. In tutte e due le perquisizioni sono stati sequestrati dei documenti che potranno far luce sulla vicenda.
A cura di Ilaria Quattrone
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Incendio Milano, brucia grattacielo in via Antonini

Ancora perquisizioni per ricostruire quanto accaduto il 29 agosto scorso quando un incendio ha distrutto il grattacielo, noto come "Torre dei Moro", a Milano. Proseguono infatti le indagini da parte della Procura di Milano per comprendere le cause del rogo e accertare eventuali responsabilità. Le perquisizioni, condotte dalla guardia di finanza e dalla polizia giudiziaria, hanno riguardato due aziende. Oltre a questa operazione, sono state iscritte altre due persone nel registro degli indagati.

Perquisizioni in due aziende

La prima è la Aza Aghito Zambonini che ha sede a Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, che era già stata perquisita a inizio settembre e che sarebbe la società che aveva venduto in Italia i pannelli che erano stati prodotti da un'altra azienda in Spagna. La seconda invece si trova a Osimo, in provincia di Ancona, che si occupa di lavorare i materiali che poi vengono utilizzati per rivestire le facciate. In entrambi i casi sono stati sequestrati, come disposto dal pubblico ministero Marina Petruzzella che indaga per disastro colposo insieme al procuratore aggiunto Tiziana Siciliano, diversi documenti. Inoltre sarebbero state iscritte al registro degli indagati altre due persone. Si tratta dei rappresentanti legali e dei responsabili della società che hanno partecipato alla lavorazione e produzione dei pannelli che facevano parte della copertura che sarebbe dovuta essere ignifuga.

Gli aiuti alle famiglie

Dopo l'esplosione dell'incendio diverse famiglie sono rimaste senza casa: ognuno di loro sta ricevendo degli aiuti economici dal Comune. Sono stati concessi dei contributi straordinari fino a quattrocentomila euro sia per i residenti che per alcuni che abitano vicino alla Torre. Il primo contributo (fino a 1.500 euro) è stato dato a tutti ed è servito per pagare alberghi o strutture. A questo segue un altro contributo che durerà cinque mesi e che varierà in base al nucleo familiare. Sono previsti cinquecento euro per coloro che ha un nucleo composto da uno o due persone, settecento per coloro che hanno tre o quattro persone e novecento per chi ha più componenti.

 
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