"Nessuna brusca interruzione e certamente nessun disabile grave lasciato senza vaccinazione". Ad assicurarlo è l'assessorato di Letizia Moratti, dopo la denuncia del sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri, sullo stop alle vaccinazioni nelle residenze per anziani e disabili. Tuttavia la direzione generale Welfare di Regione Lombardia, in una Nota, chiarisce che nella città del Milanese "hanno subito un rallentamento, dovuto alla mancanza di vaccini, le somministrazioni degli ospiti della Rsd, le residenze per disabili".

La denuncia del sindaco di Cesano Boscone

"Ieri la Sacra Famiglia di Cesano Boscone ha infatti subito una brusca interruzione senza alcuna spiegazione nè riprogrammazione da parte degli uffici di ATS", ha denunciato il sindaco. "Tutto questo è inaccettabile, abbiamo già visto cosa è in grado di fare il virus in strutture socio-assistenziali di quelle dimensioni, non possiamo tollerare che vengano tolte dosi di vaccini ai disabili gravi e gravissimi, dove ci sono vite appese ad un filo".

Il rallentamento, prosegue il primo cittadino, è una conseguenza della decisione di concentrare le dosi nelle zone con più contagi. "Giusto aiutare Brescia la cui situazione è drammatica, ma Regione Lombardia avrebbe dovuto usare le dosi vaccinali in ordine di priorità. Chiediamo sì, a Regione Lombardia, di sostenere le zone rosse ma di tutelare in particolare i disabili gravi e gravissimi che non possono assolutamente essere penalizzati in questo frangente: si rivedano le priorità".

La Regione: fasi 1 bis e 1 ter rallentate, ma non ci sarà uno stop

La replica della Regione: "A causa dell'emergenza in provincia di Brescia e in alcuni comuni di Bergamo e Cremona e al conseguente avvio di una campagna vaccinale urgente in quei territori, al fine di mitigare e contenere l'espandersi del contagio, le fasi ‘1 bis’ e ‘1 ter’ stanno subendo un rallentamento, non uno stop, che si auspica venga superato nelle prossime settimane con l'arrivo di più vaccini". "La rimodulazione della strategia vaccinale per fare fronte alla crisi in atto nell'area orientale della Lombardia – conclude la nota dell'assessorato – ha comportato esclusivamente una dilazione dei tempi di vaccinazione nelle altre zone, nessuna interruzione completa".