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Imbrattato a Milano il murale simbolo dell’antifascismo: era stato appena restaurato

È stato nuovamente imbrattato il murale simbolo dell’antifascismo a Milano: era stato restaurato a inizio dicembre dopo che solo due mesi fa era apparsa una scritta ingiuriosa.
A cura di Ilaria Quattrone
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Era stato appena restaurato, ma qualcuno lo ha nuovamente imbrattato. Sul murale dedicato agli antifascisti perseguitati dal regime durante il ventennio, che si trova nel quartiere Ortica a Milano, è comparsa ancora una volta una scritta ingiuriosa. A denunciare l'accaduto, tramite un post su Facebook, è l'associazione OrMe-Ortica Memoria.

"Si tratta di un gesto gravissimo, su cui non intendiamo passare sopra e per cui decideremo quali azioni intraprendere. Quanto avvenuto non può più essere considerato un generico atto di vandalismo. È un attacco deliberato ai valori che quel murale rappresenta. Ma non ci lasceremo intimorire e continueremo a lavorare per preservare e diffondere la Memoria", si legge lungo il post.

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Il murale sfregiato già a ottobre

E solo due mesi fa, a ottobre 2022, erano apparse le prime scritte ingiuriose. Il collettivo artistico Orticanoodles lo aveva restaurato a inizio dicembre e dopo appena dieci giorni è stato nuovamente rovinato. Il murale, realizzato dallo stesso collettivo, è diventato il simbolo dell'antifascismo perché raffigura ben dieci uomini e donne perseguitati durante il regime fascista.

Si tratta dei volti di Nedo Fiano, Mino Steiner, monsignor Giovanni Barbareschi, Elena Rasera e ancora la Beata Suor Enrichetta Alfieri, Claudia Ruggerini, Carlo Bianchi, Thelma Hauss De Finetti, Carlo Venegoni e infine Luigi Pestalozza.

Come aveva ricordato a ottobre il presidente dell'associazione, non è la prima volta che opere realizzate dalla stessa vengono prese di mira e sfregiate. Un attacco alla memoria che non può e non deve passare inosservato.

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