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Il poliziotto Cinturrino in carcere per omicidio cambia legale: revocato il mandato all’avvocato Porciani

L’assistente capo Carmelo Cinturrino avrebbe revocato il mandato al suo difensore, l’avvocato Piero Porciani, per nominarne un altro, Marco Bianucci.
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Il poliziotto Carmelo Cinturrino cambia avvocato. Secondo quanto si apprende avrebbe revocato il mandato al suo difensore, l'avvocato Pietro Porciani, storico legale di numerosi appartenenti alle forze dell'ordine in Lombardia, che lo assisteva dal giorno dei fatti di via Impastato sin dal primo interrogatorio davanti al pm di Milano Giovanni Tarzia.

Al suo posto, l'assistente capo del Commissariato Mecenate, avrebbe nominato come suo nuovo legale l'avvocato Marco Bianucci. 

Cinturrino –  recluso nel carcere di San Vittore (Milano) da lunedì 23 febbraio con l'accusa di omicidio volontario per aver sparato e ucciso il 28enne Aberrahim Mansouiri a Rogoredo (Milano) lo scorso 26 gennaio –  avrebbe preso la decisione di cambiare legale nella giornata di oggi, sabato 28 febbraio.

Nei giorni scorsi Porciani aveva presentato al Tribunale del Riesame la richiesta di scarcerazione e di arresti domiciliari per il poliziotto. 

A pochi giorni dall'arresto, Cinturrino – dalla sua cella – aveva scritto una lettera di scuse per il suo "errore", consegnata al suo ormai ex avvocato Porciani, in cui scriveva che "Quel ragazzo (Mansouri, ndr) doveva essere in prigione e non morto. Mi dispiace per la sua famiglia. Sono triste e pentito per ciò che ho fatto. Ma mi sono sentito disperato. Mi scuso con i miei colleghi tutti ma posso garantire che nella vita sono sempre stato onesto e servitore dello Stato, come confermato dagli encomi e lodi ricevuti negli anni". 

Subito era poi arrivata la replica da parte della famiglia della vittima, che attraverso i suoi legali – gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli – aveva fatto sapere:"Se ha (Cinturrino, ndr) un briciolo di coscienza, confessi tutto il male che ha commesso in questi anni, lui con i suoi compari. Gli errori si commettono a scuola, ammazzare una persona e dopo creare una messa in scena non è un errore, è qualcosa di orribile. Soprattutto se non seguito da una reale confessione sull'intera vicenda. Soprattutto sul ruolo che hanno rivestito i complici".

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