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Il cadavere di un uomo affiora dalle acque del Po in provincia di Lodi: indagano i carabinieri

Il cadavere è stato recuperato a Caselle Landi (Lodi): a segnalare il corpo che galleggiava nel Po è stato un passante. Si tratterebbe di un 50enne scomparso a ottobre.
A cura di Francesca Del Boca
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È il corpo senza vita di un uomo quello che è riaffiorato dalle acque del fiume Po nella giornata di oggi, domenica 7 dicembre, all'altezza del comune di Caselle Landi (Lodi). A segnalare la sua presenza alle forze dell'ordine è stato un residente della zona, accortosi del cadavere che galleggiava durante una passeggiata.

A recuperare la salma in avanzato stato di decomposizione sono state le squadre del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lodi e del distaccamento volontario di Casalpusterlengo con un'autopompa, un gommone e attrezzature specifiche per interventi di questo genere. Una volta completate le operazioni di recupero da parte dei pompieri, il cadavere è stato affidato ai Carabinieri per gli accertamenti e le indagini di rito.

Secondo quanto emerso al momento, si tratterebbe di un corpo di sesso maschile, intorno ai 50 anni, rimasto in acqua per molto tempo. Stando agli indumenti e ai documenti ritrovati nelle tasche dei pantaloni, si tratterebbe di un uomo del 1971, originario di Piacenza, che si era allontanato dalla propria abitazione lo scorso 26 ottobre: la famiglia, al tempo, aveva subito sporto denuncia ai carabinieri e pubblicato diversi appelli sui social per ritrovarlo. Resta da chiarire quindi l'origine della morte, e stabilire se sia avvenuta a seguito di un gesto volontario oppure per cause esterne.

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