Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha voluto dedicare un pensiero a Carlo Acutis, il 15enne milanese che proprio oggi pomeriggio verrà proclamato beato nella Basilica di San Francesco ad Assisi: "Carlo va ad arricchire la schiera dei Santi ‘normali' che tanto hanno vivificato la vita della nostra fede negli ultimi decenni", ha scritto il primo cittadino milanese su Facebook. "È stato un ragazzo come tanti che potevi incontrare con i suoi amici tutti i giorni nelle vicinanze del Leone XIII", scuola privata paritaria di Milano fondata dai gesuiti che si trova in zona Fiera, dove Carlo viveva. "Eppure – ha aggiunto Sala – nel suo zaino c’era, oltre ai libri da liceale, una fede talmente profonda da incendiare i cuori di chi lo ha incontrato per le strade di Milano allora e di chi lo conosce oggi sulla rete. Carlo è morto a 15 anni, fulminato in tre giorni dalla leucemia. Ma la sua vita continua a scuotere le coscienze di migliaia di giovani in tutto il mondo". Infine il sindaco ha citato una delle frasi più conosciute di Carlo: "Tutti nascono originali, molti muoiono fotocopie", concludendo così: "Aiutaci, Carlo, a scoprire l’originalità della nostra vita".

Carlo è conosciuto anche come il beato di internet: il Papa lo ha proposto come modello per i giovani

Carlo Acutis è morto nel 2006. Si è spento sereno, come aveva rivelato la madre Antonia Salzano a Fanpage.it, col sorriso sul volto. Si è parlato di lui come dell'influencer di Dio e del beato di internet, perché era appassionato delle nuove tecnologie e grazie al web aveva realizzato una mostra sui miracoli eucaristici. Papa Francesco nella sua esortazione Christus Vivit aveva proposto il ragazzo come modello per i giovani di tutto il mondo proprio per come aveva utilizzato internet, di cui il giovane beato potrebbe diventare il patrono. Il corpo di Carlo è stato esposto ai fedeli all'inizio di ottobre e resterà visibile fino al 17 ottobre nel Santuario della Spogliazione ad Assisi, dove si trova la sua tomba.