I ragazzi di Pizzaut con al centro Nico Acampora (Foto: Valentina Santoro)
in foto: I ragazzi di Pizzaut con al centro Nico Acampora (Foto: Valentina Santoro)

Da un lato chi combatte il Coronavirus col vaccino, dall'altro chi invece combatte "i virus del pregiudizio e dell'ignoranza contro i quali il vaccino non è ancora stata scoperto". È un po' quello che accomuna i medici e il personale sanitario impegnati nelle somministrazioni dei primi vaccini contro il Covid-19 e i ragazzi di Pizzaut, il progetto di inclusione e inserimento lavorativo per persone con autismo ideato da Nico Acampora. Il prossimo 7 gennaio il food truck di Pizzaut, il camion che sta momentaneamente sostituendo la pizzeria di Cassina de' Pecchi in attesa dell'inaugurazione, sosterà davanti all'ospedale di Niguarda per regalare pizze e medici e infermieri.

Doneremo le pizze a medici e infermieri per ringraziarli del loro impegno

A spiegare il motivo è stato lo stesso Acampora su Facebook: "Faremo e doneremo le pizze al personale medico ed infermieristico dei reparti Covid e del laboratorio che farà partire le vaccinazioni anticovid per ringraziarli del loro impegno e del loro sacrificio". Il Niguarda di Milano è il principale hub lombardo per quanto riguarda il farmaco prodotto da Pfizer-Biontech: è proprio al Niguarda che si è tenuto il V-Day dello scorso 27 dicembre, che ha segnato in tutta Europa l'inizio delle vaccinazioni contro il Coronavirus. "Sono marito di un'infermiera impegnata in prima fila in Rianimazione, so cosa stanno vivendo e in generale sappiamo cosa ha significato questa pandemia per medici e infermieri in termini di sacrifici", spiega Acampora, che poi lancia la similitudine tra i ragazzi impegnati nel progetto e il personale sanitario impegnato contro il Covid: "Siamo in qualche modo colleghi, loro combattono il virus del Covid, noi combattiamo i virus del pregiudizio e dell'ignoranza contro i quali il vaccino non è ancora stata scoperto".

Dai ragazzi con autismo un messaggio importante contro l'ignoranza

L'iniziativa di Pizzaut è particolarmente significativa anche perché purtroppo sul nesso (inesistente) tra autismo e vaccini continuano a girare fake news frutto di un vecchio studio pubblicato sulla rivista "The Lancet" nel 1998 e poi ritirato nel 2011 dall'ex medico inglese Andrew Wakefield, poi radiato dall'Ordine dei medici della Gran Bretagna. "Noi combattiamo l'ignoranza in generale, sia verso i vaccini e sia verso l'autismo. Purtroppo continuano ad esserci tanti pregiudizi nei confronti dei ragazzi con autismo – dice Acampora a Fanpage.it -, che vengono esclusi dal mondo del lavoro pur essendo adatti a lavorare. Noi vorremmo ‘vaccinare', o comunque fare in modo che si sviluppino gli anticorpi contro l'ignoranza e l'esclusione". In merito all'apertura della pizzeria a Cassina de' Pecchi, vicino Milano, che sarà il primo locale gestito da personale con autismo dai pizzaioli ai camerieri, Acampora confida: "Noi siamo pronti, aspettiamo che si possa aprire non solo con l'asporto".