Gaia col suo papà
in foto: Gaia col suo papà

Gaia è una vivace e bella bambina di 10 anni nata con una malformazione al volto, la labiopalatoschisi. Adesso sfoggia un sorriso diverso da quello che aveva appena nata, grazie al percorso di cura intrapreso nella Smile house dell'ospedale San Paolo di Milano, uno dei tre centri multidisciplinari di diagnosi, cura, ricerca e formazione per il trattamento delle patologie congenite cranio-maxillo-facciali gestito in Italia dalla Fondazione operation smile Italia onlus. "Il giorno che ci è stato detto della malformazione facciale ci è caduto il mondo addosso – racconta il papà di Gaia a Fanpage.it -. Poi abbiamo trovato la smile house a Milano e ci ha offerto sostegno".

Gaia col suo papà
in foto: Gaia col suo papà

Ogni 3 minuti nel mondo nasce un bimbo con una malformazione del volto

Sono tanti i bimbi come Gaia: "Ogni 3 minuti, nel mondo, nasce un bambino con una malformazione del volto come la labiopalatoschisi – spiegano dalla Fondazione -. Un bambino che, se non curato tempestivamente, può avere problemi nella crescita e vivere sofferenze psicologiche legate all’emarginazione sociale e ad episodi di bullismo. Un bambino che rischia di dover aspettare troppo tempo per essere curato: le liste di attesa si allungano ogni giorno e l’emergenza Covid-19 sta peggiorando la situazione, soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito".

Tra le malformazioni più comuni la labiopalatoschisi

Tra le malformazioni facciali curate dai medici e sanitari volontari di Operation smile (141 solo in Italia, tra cui 26 chirurghi, 45 anestesisti, 10 pediatri, 28 infermieri, 22 dentisti e 10 logopedisti) c'è in particolare la labiopalatoschisi: "Sono la mancata fusione durante la formazione del feto a livello del labbro delle porzioni che vanno a formarlo – spiega a Fanpage.it la dottoressa Valeria Battista, una delle chirurghe volontarie di Operation smile -. Se non si fondono rimane una schisi, un'apertura a livello del filtro del labbro e del palato molle. La diagnosi avviene in epoca pre-natale, durante l'ecografia morfologica" e la malformazione "comporta la necessità di un intervento o anche più di uno intorno ai sei mesi di vita".

Il papà di Gaia: Ho conosciuto mia figlia con due sorrisi

È per questo che Operation smile prende in carico i piccoli pazienti da prima della nascita alla fine del periodo della crescita: una presa in carico che non riguarda solo l'aspetto chirurgico, ma anche eventuali interventi di logopedia, ortodonzia e anche consulti psicologici. "Noi abbiamo vissuto i primi sei mesi di Gaia con un aspetto, con un sorriso e dopo l'operazione per noi era totalmente diversa, è stata una rinascita. Ho conosciuto mia figlia con due sorrisi", racconta il papà, cui resta la preoccupazione di capire come Gaia affronterà il suo sorriso speciale quando sarà adolescente.

Anche per questo aspetto c'è Operation smile: vivere con una malformazione del volto non curata, infatti, oltre a compromettere le funzionalità più basilari come mangiare e parlare può comportare problemi di carattere psicologico e di integrazione nella società che, nei casi più drammatici, possono sfociare nell’abbandono scolastico e addirittura nel totale isolamento dalla vita sociale. E l’emergenza Covid-19 sta peggiorando la situazione, rendendo difficili i percorsi di cura. Proprio per questo motivo fino al 9 maggio è attiva la campagna sms solidale "Dona una vita di Sorrisi – Insieme per non lasciare indietro nessuno, insieme per portare molto più di un Sorriso": inviando un sms o facendo una chiamata da rete fissa al numero 45582 sarà possibile contribuire a cambiare concretamente la vita di una persona nata con una malformazione del volto.

(Interviste a cura di Davide Arcuri)