Gli incidenti stradali a Milano sono passati da oltre 16mila a 7mila negli ultimi dieci anni

A Milano nel 2004 si sono verificati 16.560 incidenti stradali. Nel 2024 invece se ne sono registrati 7.700. Meno della metà nell'arco di 10 anni, come ha messo in luce il comandante della Polizia Locale di Milano, Gianluca Mirabelli a Fanpage.it che l'ha contattato per approfondire il tema su dati e comportamenti degli automobilisti milanesi.
"I fattori che influenzano la sicurezza stradale nelle aree urbane sono prevalentemente riconducibili all’imprudenza o alla distrazione di chi sta alla guida: l’elevata velocità, l’uso di dispositivi elettronici come il telefono cellulare, la mancanza di rispetto per le regole stradali, per esempio le precedenze e la segnaletica, degli attraversamenti pedonali o il passaggio con il semaforo rosso", ha detto Mirabelli a proposito delle principali cause di incidenti stradali a Milano.
E ha proseguito: "Sono fattori statisticamente meno incisivi ma incidono sulla pericolosità fattori come la guida in stato di ebbrezza oppure il mancato uso delle cinture di sicurezza e del casco, anche sul monopattino, che il legislatore oggi stigmatizza anche con un inasprimento della legge. Quindi ribadirei che per nostra esperienza sull’incidentalità incidono molto i comportamenti. Va detto però che tutti i fattori messi in campo hanno permesso di abbattere l’incidentalità".
La maggior parte degli incidenti avviene in prossimità di "incroci e di strade a grande scorrimento" ma – come sottolinea Mirabelli – "il problema è la mancanza di attenzione e talvolta di semplice buon senso da parte degli automobilisti con il quale vengono affrontati i percorsi". Poi ha detto ancora: "Si è fatto molto nel tempo per rendere le strade più sicure: strade a velocità moderata, pedonalizzazioni, strumenti di controllo della velocità, rimodulazione delle intersezioni, o l’obbligo di segnalare l’angolo cieco per i veicoli da trasporto sono elementi fra i tanti che incidono. Inoltre è in attuazione un piano di rifacimento strade che riguarda per esempio via Correnti e via Torino o via Bramante per citare i più attuali e significativi".
Da quando è stato introdotto il nuovo Codice della Strada, in vigore da dicembre 2024, con norme più severe per aumentare la sicurezza, si sono riscontrati "primi segnali di miglioramento, l’azione è senz’altro positiva" – ha detto Mirabelli – "ogni elemento è utile per sensibilizzare i comportamenti potenzialmente pericolosi e sicuramente l’inasprimento delle norme sulla guida in stato di ebbrezza o con il cellulare costituisce un fattore deterrente importante. È però ancora presto per noi per definire quanto incida sui comportamenti a livello strutturale, direi che dai primi segnali l’azione è senz’altro positiva".
Mentre per quanto riguarda il panorama regionale – secondo gli ultimi dati Istat – in Lombardia, nel 2024, si sono verificati 30.068 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 383 persone e il ferimento di altre 38.969. Rispetto al 2023 aumentano in modo significativo, anche se in misura più contenuta rispetto a quanto si registra a livello nazionale, il numero degli incidenti (+3%) e quello dei feriti (+2,5%). Si rileva, inoltre, anche un incremento delle vittime (+1,6%), in controtendenza al lieve calo osservato a livello nazionale (-0,3%). Nel lungo periodo, rispetto al 2010, il numero delle vittime mostra una contrazione rilevante: -32,2% in Lombardia e -26,3% a livello nazionale.
Sempre secondo i report Istat, il maggior numero di incidenti continua a verificarsi sul tratto autostradale A4 (573 sinistri, 7 morti e 949 feriti nel 2024); segue la A50 e la A08. Per quanto riguarda la gravità degli incidenti in autostrada, i valori più elevati si osservano sulla A58, dove l’indice di mortalità raggiunge 9,5 e quello di gravità 5,4.
Sulle strade statali il maggior numero di incidenti (325) e di feriti (481) si registra sulla SS036, mentre il numero più alto di decessi si rileva sulla SS042 e sulla SS470. Gli indici più elevati di mortalità e gravità sono invece quelli della SS756, pari rispettivamente, a 66,7 e a 50.
Gli incidenti più gravi avvengono sulle altre strade (3 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (2,1 decessi ogni 100 incidenti). Sulle strade urbane il 45,5% dei sinistri stradali si verifica lungo un rettilineo, percentuale che sale al 60% sulle strade extraurbane. In ambito urbano, gli incidenti che avvengono in corrispondenza delle intersezioni rappresentano il 23,6% del totale. Seguono quelli che si verificano nei pressi di un incrocio (16,1%), di una rotatoria (6,9%) e di una curva (6,8%). Sulle strade extraurbane, dopo i rettilinei, gli incidenti si verificano principalmente in curva (20,7%), nei pressi di un’intersezione (7%) e di un incrocio (5,2%).