Gallera: “Sui vaccini Covid non ho sbagliato, se manca personale è colpa del governo”

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Torna a parlare l’ex assessore lombardo Giulio Gallera, sostituito da Letizia Moratti nel rimpasto della giunta regionale. E dopo le polemiche sugli iniziali ritardi nell’avvio della campagna di vaccinazioni anti Covid, ora rivendica: “A distanza di 10 giorni siamo la regione che ne fa di più in assoluto”

"È assurdo fare classifiche sulla base dei primi due giorni di somministrazione dei vaccini. Avremmo dovuto richiamare 12mila persone dalle ferie, e per niente. Oggi a distanza di 10 giorni siamo la regione che ne fa di più in assoluto". Giulio Gallera, da una settimana ex assessore al Welfare della Lombardia, torna a parlare della fine della sua esperienza nella giunta regionale in un'intervista a Libero.

L'ex assessore travolto dalle polemiche e della critiche per gli errori nella gestione dell'emergenza Coronavirus dice di avere la coscienza a posto. "La scienza e il tempo mi stanno dando ragione su molte cose che ho fatto. E molti lombardi hanno capito. Nonostante quello che si è letto su di me sui giornali e sui social in questi mesi quando ho lasciato sono stato letteralmente travolto dalla riconoscenza e dalla gratitudine di migliaia e migliaia di cittadini".

Il governatore Fontana ha motivato la sostituzione di Gallera con Letizia Moratti spiegando che era "stanco". Lui rilegge così l'avvicendamento: "Faccio politica da tempo e quindi ho semplicemente preso atto che da parte dei partiti c'era la volontà di fare alcuni avvicendamenti. Conosco Letizia Moratti da tanti anni e sono sicuro che farà bene".

Dopo le gaffe collezionate negli ultimi mesi – dalla definizione sbagliata dell'indice Rt alla corsa fuori comune durante la zona arancione – è sui vaccini anti Covid che l'ex assessore è caduto. Ma ora che la Lombardia è la prima regione per dosi somministrate in valore assoluto (185mila iniezioni, usato il 78 per cento delle dosi totali), Gallera rivendica la buona organizzazione della Lombardia. E attacca il governo: "Non abbiamo il personale necessario. Senza un adeguato supporto ci potrebbero volere anni. Questo non è minimamente praticabile se l'intento è quello di far ripartire il Paese".

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