Al termine della Giunta che ha preso luogo oggi, martedì 14 luglio, a Palazzo Lombardia, l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, ha dichiarato che "arrivano ulteriori rinforzi per la sanità territoriale". Nella fattispecie, Gallera ha annunciato che "la Giunta regionale ha varato un provvedimento che mette a disposizione, complessivamente, 175.806.000 in due anni per assumere 1600 infermieri di comunità". Parte dei fondi verranno poi impiegati per "completare il reclutamento delle Unità speciali di continuità assistenziale – USCA (per la Lombardia ne sono previste 200), per le attività di assistenza domiciliare integrata e per nuovi assistenti sociali".

Gallera: I fondi saranno gestiti da Ats e Asst lombarde

L'assessore alla Sanità della Lombardia ha poi spiegato che così facendo, è stato "aggiunto un nuovo, importante, tassello al piano di rafforzamento della medicina del territorio". In particolare, l'attenzione verrà rivolta alla fragilità e alla cronicità. In tal senso, i 1600 infermieri "saranno a disposizione delle comunità locali da impiegare nell'ambito di progetti specifici di assistenza domiciliare e di supporto alla medicina extra ospedaliera". Ciò varrà per tutti i pazienti, non solo quelli Covid. Dei 176 milioni di euro annunciati, 95.914.000 sono destinati all'annualità 2020, mentre 79.892.000 per il prossimo anno. Di queste risorse, 10.152.978 verranno utilizzati per le USCA già nel 2020, 2.372.801 per gli organici degli assistenti sociali e 28.023.303 euro per l'assistenza domiciliare integrata e il resto per l'assunzione di 1600 infermieri di comunità, come spiegato dallo stesso Gallera. Tutti i fondi verranno gestiti direttamente dalle Ats e Asst lombarde.