Tra giugno e dicembre dello scorso anno hanno messo a segno 17 rapine, furti ed estorsioni. Ora i 6 componenti della banda criminale sono stati arrestati: questa mattina infatti i carabinieri della Compagnia di San Donato Milanese e gli agenti della Squadra Mobile di Lodi hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal tribunale di Lodi, nei confronti di tre cittadini italiani e tre cittadini stranieri, di età compresa tra i 20 e i 26 anni.

Il bersaglio delle loro rapine, erano nella maggior parte dei casi, giovani viaggiatori a bordo dei treni oppure in attese nelle stazioni ferroviarie nel Lodigiano e Sud Milano. Così mettevano a segno in pochi mesi una rapina dietro l'altra. Oggi venerdì 26 febbraio i sei ragazzi sono stati arrestati nelle loro abitazioni di Lodi, Sant'Angelo Lodigiano e in provincia di Torino. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di ricostruire tutti gli episodi di rapina ed estorsione e individuare la strategia messe in campo dalla banda. Il modus operandi della banda criminale era infatti sempre lo stesso: avvicinavano le loro vittime sui treni o in stazione, prendendo spesso come bersaglio persone che viaggiavano da sole. Per farsi consegnare il bottino sfruttavano la superiorità numerica e le minacce, scappando via poi dopo aver intascato denaro, gioielli e telefono cellulare.

Altre rapine sui treni a Monza e Varese

Solo lo scorso gennaio altre due rapine in pochi giorni erano state messe a segno da un'altra banda del treno: nell'arco di pochi giorni due vittime avevano denunciato lo scorso mese di essere state vittime di una rapina un un convoglio di Trenord, tra la provincia di Monza e quella di Varese. Uno dei due episodi risale al 13 gennaio quando, attorno alle 21.30, un 19enne di Seveso, paese in provincia di Monza, molto seguito sui social grazie a un account da 178mila follower su Tik Tok, è stato aggredito mentre si stava avvicinando alle porte d’uscita della carrozza. Stando alla sua stessa testimonianza, due giovani di origine nordafricana gli hanno sbarrato la strada, lo hanno trattenuto per le braccia e, dopo avergli frugato indosso, lo hanno rapinato del borsello che conteneva solo il documento d’identità.