Femminicidio Pamela Genini a Milano, decapitato il cadavere della 29enne e trafugata la testa

Il cadavere di Pamela Genini – la modella 29enne uccisa a Milano dall'ex compagno 52enne Gianluca Soncin il 15 ottobre 2025 – sarebbe stato profanato lunedì 23 marzo: decapitato e trafugata la testa. A dare la notizia oggi, giovedì 26 marzo, il programma “Dentro la notizia”, condotto da Gianluigi Nuzzi, in onda su Canale 5.
Secondo quanto si apprende, ignoti avrebbero aperto la bara, tagliato e rubato la testa della donna. È successo nel cimitero di Strozza, località in provincia di Bergamo, dove la 29enne era nata e cresciuta. Ora il cadavere è stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria.
Come spiegato a Fanpage.it da fonti investigative, non ci sarebbero telecamere che hanno ripreso quanto accaduto. Gli inquirenti della Procura di Bergamo stanno indagando per risalire al volto di chi ha commesso questo atroce atto. Intanto è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti per vilipendio di cadavere e furto.
La bara, che doveva essere spostata nella cappella di famiglia, era aperta. All'interno la salma decapitata, con la testa mancante. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Zogno e del comando provinciale di Bergamo.
Pamela Genini era stata uccisa a coltellate la sera del 15 ottobre scorso all'interno della propria casa milanese (di via Iglesias in zona Gorla), a cui Gianluca Soncin ha potuto accedere grazie a una copia delle chiavi che si era procurato di nascosto la settimana prima di compiere l'omicidio. La donna era al telefono con un ex fidanzato, al quale stava proprio raccontando i suoi timori relativi alla persecuzione di Soncin, quando è stata sorpresa dal 52enne.
Di madre russa e padre italiano (originario di Bergamo) la 29enne aveva tentato la carriera nel mondo dello spettacolo come modella tv all'interno del reality L’Isola di Adamo ed Eva. Da poco aveva anche fondato EP SheLux, una linea di bikini e moda mare Made in Italy con la migliore amica Elisa Bartolotti, influencer e modella di beachwear.
Genini e Soncin stavano insieme da circa un anno quando lei avrebbe deciso di interrompere la relazione. I due avevano convissuto per qualche tempo a Cervia, poi lei aveva deciso prima di tornare dai genitori a Bergamo e poi trasferirsi a Milano.
La giovane, da tempo si era ritrovata a vivere un incubo fatte di minacce e violenze continue. Stava tentando in tutti i modi di chiudere il rapporto e andare avanti per realizzare i suoi progetti.
A una delle migliori amiche aveva inviato la foto dei lividi e degli ematomi sulla pelle, segni delle aggressioni che quotidianamente subiva tra calci, pugni, tentativi di strangolamento. A tutto questo si aggiungevano anche i divieti di avere contatti e di lavorare, oltre ancora al controllo del conto corrente e degli spostamenti.
"Lei voleva lasciarlo, non ce la faceva più", aveva raccontato infatti l'ex fidanzato chiamato al telefono dalla vittima proprio pochi attimi prima di essere uccisa al culmine di una violentissima aggressione. È stato lui a far scattare l'allarme alle forze dell'ordine, che quando sono giunte sul posto hanno trovato la 29enne già in fin di vita e il compagno che si accaniva su di lei con il coltello.
I colpi inferti sono stati 24. Poi Soncin ha tentato il suicidio ferendosi alla gola. Soccorso dai sanitari del 118, è stato portato in ospedale, dove è stato poi interrogato dagli investigatori e dalla pm Alessia Menegazzo, che ne ha disposto subito l’arresto per omicidio volontario pluriaggravato. Oggi Soncin si trova nel carcere di San Vittore (Milano).