Femminicidio a Bergamo, la vittima si chiamava Valentina Sarto: lavorava nel bar dello stadio

Come confermato a Fanpage.it da fonti investigative, si chiamava Valentina Sarto, la donna 42enne uccisa a coltellate nella mattinata di oggi, mercoledì 18 marzo, dal marito 50enne Vincenzo Dongellini nella loro abitazione in via Pescaria a Bergamo. La donna lavorava nel bar dello stadio, detto il "Baretto" – non lontano dalla propria abitazione. L'uomo invece svolge saltuariamente lavori nei cantieri e ha una figlia di 20 anni avuta da una relazione precedente.
Sul femminicidio indaga la Squadra mobile di Bergamo, coordinata dal pm di turno Antonio Mele, giunto nell'immediato sul posto per un sopralluogo.
Dalle primissime informazioni diffuse, pare che l'uomo appena dopo l'aggressione, abbia tentato – invano – di togliersi la vita. Subito soccorso è stato trasportato all'ospedale Papa Giovanni XXIII per tutte le cure del caso, intanto la Procura ne ha disposto l'arresto.
Stando a quanto fino ad ora emerso, l'uomo avrebbe ucciso la moglie per motivi passionali – di cui al momento non si conoscono i dettagli – con diverse coltellate inferte in punti sensibili del corpo. Ma le indagini di Polizia e Procura sono ancora alla fase iniziale e maggiori chiarimenti si avranno nei prossimi giorni.
Al momento, da una prima verifica dei dati, non risulterebbero denunce pregresse.
Appena scattato l'allarme, questa mattina – secondo alcuni lanciato dai vicini di casa, secondo altri dalla figlia della coppia – nell'appartamento in cui si è consumato il femminicidio sono giunti subito i soccorritori del 118, inviati Areu (l'agenzia di emergenza urgenza della Lombardia), che per primi hanno trovato la donna morta in casa e hanno allertato le forze dell'ordine. Purtroppo per la donna non c'è stato niente da fare. È morta in casa poco dopo l'aggressione. I sanitari non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Presenti, in secondo momento, anche il medico legale e la polizia scientifica di Bergamo per eseguire tutti i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica della vicenda, la polizia di Stato e il pm di turno Antonio Mele.