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È morto Padre Eligio Gelmini, che fondò Telefono amico: è stato anche consigliere spirituale del Milan

È morto Padre Eligio Gelmini: era fondatore di Telefono Amico e consigliere spirituale del Milan, tra gli anni 60 e 70. A Milano fondò la comunità Mondo X.
A cura di Ilaria Quattrone
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Padre Eligio (Fonte: Diocesi Montepulciano – Chiusi – Pienza)
Padre Eligio (Fonte: Diocesi Montepulciano – Chiusi – Pienza)

È morto a 94 anni, Padre Eligio Gelmini noto per aver fondato Telefono Amico e la prima comunità per il recupero di tossicodipendenti Mondo X. A questo si aggiunge una grande legame con il mondo dello sport: era molto amico dell'ex calciatore Gianni Rivera e, negli anni Sessanta e Settanta, è stato consigliere spirituale della squadra di calcio del Milan.

Le cause della morte non sono ancora note. Ma sono tantissimi i messaggi di cordoglio nei suoi confronti. "Tutta la nostra comunità diocesana si unisce in preghiera alle sue comunità in suffragio di padre Eligio, un vero pioniere e portatore di speranza per tanti giovani", scrive su Facebook, la Diocesi Montepulciano Chiusi Pienza che ha condiviso una foto del religioso.

Gelmini, nato a Bisentrate nel 1931 e fratello minore di un altro religioso Pierino Gelmini, infatti aveva fondato Mondo X a Milano, che successivamente ha aperto anche a Cozzo, che è in provincia di Pavia, sull'Isola di Formica, a Cetona, che è in provincia di Siena e anche sul Monte Tabor, in Israele.

Prima ancora delle comunità, ha dato via nel 1964 a "Telefono amico". Come ricordato dal quotidiano Il Corriere della Sera, la prima telefonata è arrivata da una donna che aveva tentato il suicidio.

A questo impegno sociale, ha unito la passione per lo sport e in particolare per il calcio tanto da essere soprannominato "Fratel dribbling". Non perdeva mai una partita del Milan allo stadio San Siro. Con il tempo, è diventato molto amico di Gianni Rivera. E, infatti, tra gli anni Sessanta e Settanta è diventato il consigliere spirituale del Milan.

Era inoltre un grande appassionato di vini: era molto amico di Luigi Veronelli, grande conoscitore dell'enologia.

La sua, però, non è stata una vita priva di macchie. Nel 1976 ha infatti avuto alcuni problemi giudiziari: è stato infatti arrestato dai carabinieri perché accusato di truffa. Una volta fuori dal carcere, si è trasferito nell'Isola di Formica dove ha fondato una comunità.

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