È morta Luisa Muraro, la “maestra” che ha fondato la Libreria delle Donne di Milano: aveva 86 anni

La Libreria delle Donne di Milano ha annunciato con dolore la scomparsa di Luisa Muraro, una delle sue fondatrici, oltre che filosofa, attivista femminista e tra le figure centrali del pensiero della differenza sessuale in Italia. Muraro è morta questa mattina, sabato 13 giugno, all'età di 86 anni. "Luisa era una maestra, la più grande maestra che io abbia incontrato", si legge nel messaggio diffuso dalla Libreria, che la ricorda non solo come intellettuale ma come punto di riferimento umano e politico per generazioni di donne e uomini.
Chi era Luisa Muraro
Nel ricordo condiviso dalla Libreria, Muraro viene descritta come una guida capace di attraversare mondi diversi: la scuola, l'università e gli spazi del femminismo politico. Ha insegnato per molti anni all'Università di Verona dove ha contribuito alla nascita della comunità filosofica Diotima, insieme ad altre studiose, dando vita a uno dei laboratori teorici più influenti del pensiero femminista italiano contemporaneo.
La sua figura è ricordata come quella di una "maestra" nel senso più ampio del termine: per gli studenti, per chi l'ha letta, per chi ha partecipato ai suoi seminari e per chi ha condiviso con lei percorsi di pensiero e pratica politica. Centrale, nel suo approccio, era l'idea che la relazione fosse la misura di ogni cosa, anche nel rapporto con la tecnica e con la scrittura.
Luisa Muraro e la Libreria delle Donne
La storia di Muraro è profondamente intrecciata con quella della Libreria delle Donne di Milano, spazio nato nel 1975 e diventato un punto di riferimento per il femminismo italiano e internazionale.
Come ricostruito anche da Fanpage.it, infatti, la Libreria è stata un luogo politico e culturale che ha dato voce a soggettività femminili spesso escluse dal dibattito pubblico, costruendo nel tempo una rete di pensiero e pratiche condivise. In questo contesto, Muraro ha lavorato fianco a fianco con altre figure fondamentali del femminismo milanese, tra cui Lia Cigarini, scomparsa recentemente e ricordata anch'essa tra le co-fondatrici della Libreria.