La responsabilità individuale è la principale arma contro la diffusione del Coronavirus. Rispettare le indicazioni fornite dalle istituzioni, dai dispositivi di protezioni individuali ai consigli sul ridurre tutte le uscite non necessarie, è importante soprattutto in questa nuova fase in cui il virus sta tornando a "mordere" più ferocemente in alcune zone, tra cui purtroppo di nuovo la Lombardia. Eppure c'è chi sembra non aver capito la gravità della situazione: la dimostrazione pratica è in quanto fatto da un ragazzo di 18 anni di Bagnolo Cremasco, in provincia di Cremona, che è stato denunciato dai carabinieri per violazione della quarantena fiduciaria impostagli dall'autorità sanitaria.

Il 18enne rischia una multa da 400 a 3000 euro

I militari dell'Arma della locale stazione se ne sono accorti in seguito a un normale controllo su un'auto, sulla quale si trovavano quattro ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni. Dagli accertamenti hanno scoperto che proprio il più grande dei quattro non avrebbe dovuto essere in giro: essendo stato a stretto contatto con un caso positivo accertato di Covid-19 era stato posto in isolamento fiduciario dall'Agenzia per la tutela della salute competente. Anziché stare a casa, perché potenzialmente contagiato e a sua volta quindi contagioso, il ragazzo aveva però deciso di uscire, tra l'altro chiudendosi in uno spazio ristretto come l'abitacolo di una vettura assieme ad altri tre amici. Per il giovane irresponsabile è così scattata la denuncia: le norme prevedono per chi non rispetta l'isolamento fiduciario una sanzione amministrativa in denaro da 400 a 3000 euro. I tre amici del 18enne dovranno adesso rimanere a casa: sono stati segnalati a loro volta all'Ats e si spera che, almeno loro, rispettino il protocollo sanitario previsto.