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Donna accoltellata in strada a Milano dopo una lite per un debito di droga: c’è un sospettato

Una 31enne è stata accoltellata in via Livraghi, alla periferia est di Milano, ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito, il movente alla base dell’aggressione sarebbe legato a un debito di droga: c’è un sospettato.
A cura di Giulia Ghirardi
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Immagine di repertorio
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Una donna di 31 anni è stata accoltellata all'addome in via Livraghi, alla periferia est di Milano, nel pomeriggio di ieri, domenica 22 marzo. La donna, ricoverata all'ospedale Niguarda, è vigile e non sarebbe in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il movente alla base dell'aggressione sarebbe legato a un debito di droga: c'è un sospettato.

Dall'aggressione alle indagini

Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, alcuni residenti avrebbero udito urla e rumori di una lotta, prima all'interno di un appartamento, poi in strada. È lì che la donna avrebbe percorso pochi metri in via Livraghi prima di essere raggiunta dal suo aggressore che l'avrebbe quindi pugnalata all'altezza dell'addome prima di darsi alla fuga.

Dopo aver ricevuto l'allarme al numero unico di emergenza, poco prima delle ore 14:00, ed esser giunti sul luogo dell'aggressione, gli operatori del 118 avrebbero trovato la 31enne Chiara G. ancora accasciata sul marciapiede in una pozza di sangue. La donna è quindi stata stabilizzata e portata in codice rosso al pronto soccorso dell'ospedale Niguarda. Nonostante la prognosi sia ancora riservata, la 31enne non sembrerebbe essere in pericolo di vita. Meno gravi le condizioni di un 24enne, ferito a un braccio, che si trovava all'interno dell'appartamento dove sarebbe avvenuta la lite.

Sul posto sono intervenute anche diverse pattuglie della polizia di stato che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica della colluttazione e risalire all'identità dell'aggressore. Stando a quanto riferito dal 24enne, la lite sarebbe scaturita da un debito di droga non saldato. È lui a fare il nome del presunto aggressore agli investigatori, fornendo indirizzo e numero di telefono: si tratterebbe di un 50enne italiano con precedenti per lesioni e furto. Dopo averlo rintracciato qualche ora più tardi, coordinati dal pm Stefano Ammendola, gli agenti hanno prelevato il sospettato e lo hanno portato in via Fatebenefratelli per fornire la sua versione dei fatti.

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