Dà un pugno al rivale, che batte la testa alla stazione di Desenzano e muore: 28enne condannato a 12 anni

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La Corte d’Assise di Brescia ha condannato in primo grado Fernando Velcu a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. Il 15 maggio 2025 il 28enne aveva colpito con un pugno Hackim Fawzi alla stazione di Desenzano, facendolo cadere e battere la testa. Il 46enne era morto due giorni dopo.

È stato condannato a 12 anni di reclusione Fernando Velcu, ritenuto responsabile della morte di Hackim Fawzi. Stando a quanto ricostruito dalle indagini, il 28enne avrebbe colpito il 46enne con un pugno durante una discussione alla stazione ferroviaria di Desenzano (in provincia di Brescia) il 15 maggio 2025, facendolo cadere e battere la testa. Fawzi era stato trasportato in ospedale e sottoposto a un intervento chirurgico, ma due giorni dopo morì. Velcu è stato condannato dalla Corte d'Assise di Brescia per omicidio preterintenzionale ed è stata disposta anche una provvisionale da 25mila euro in favore del fratello della vittima, che si è costituito parte civile.

La lite era andata in scena la sera del 15 maggio dell'anno scorso all'interno della stazione di Desenzano. Durante la colluttazione, Velcu avrebbe colpito Fawzi con un pugno. Nella caduta il 46enne, di origine marocchina e senza fissa dimora, aveva battuto la testa riportando una grave lesione. Trasportato d'urgenza in ospedale, era stato sottoposto a un intervento chirurgico, ma le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso avvenuto due giorni più tardi.

I carabinieri della Compagnia di Desenzano erano risaliti a Velcu attraverso l'analisi delle telecamere di sorveglianza e alcune testimonianze raccolte. Il 28enne, di origine romena, era stato fermato il 18 maggio con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Il 20 maggio, però, al termine dell'interrogatorio di convalida era stato scarcerato per "insussistenza di elementi di prova". Tre settimane dopo, gli accertamenti medico-legali avevano riscontrato una correlazione tra le lesioni riscontrate sul corpo di Fawzi e la caduta provocata dal colpo ricevuto, escludendo che il 46enne fosse caduto da solo.

Velcu era stato, quindi, di nuovo arrestato su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia. Ora, a più di un anno di distanza, la Corte d'Assise ha condannato il 28enne in primo grado a 12 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. I giudici, presieduti da Cristina Amalia Ardenghi, non hanno riconosciuto l'aggravante dei futili motivi.

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