Crolla il soffitto dell’aula bunker di San Vittore: rinviata l’udienza del maxi processo Hydra sulle mafie
Quando il personale del carcere di San Vittore è entrato nell'aula bunker questa mattina, giovedì 10 settembre, si è trovato davanti una scena del tutto inaspettata. Parte del controsoffitto era crollata, con calcinacci sui tavoli dei giudici, dei pubblici ministeri e degli avvocati e materiali caduti anche nella zona delle gabbie che avrebbero dovuto ospitare gli imputati nel maxi processo Hydra. L'udienza prevista per le 10, durante la quale si sarebbe dovuto tenere l'interrogatorio del collaboratore di giustizia Francesco Bellusci che ha già parlato di rapporti tra mafia e politica locale nel Milanese, è stata rinviata al 16 settembre e, per precauzione, si terrà al Palazzo di Giustizia di Milano.
A San Vittore sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno bloccato l'accesso all'aula bunker in attesa della rimozione dei detriti e della verifica dell'agibilità. A nessuno è stato permesso di entrare, né avvocati né giornalisti. Con ogni probabilità, il crollo è avvenuto questa notte a causa del maltempo che si è abbattuto su Milano. Pioggia e vento avrebbero fatto così cedere parti del controsoffitto quando, per fortuna, l'aula era vuota.
I calcinacci non sono caduti solo sul tavolo di giudici, pubblici ministeri (con Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane che sono già sotto scorta) e avvocati, ma anche tra le gabbie dove vengono tenuti i detenuti imputati. Solo poche ore dopo il crollo, l'aula sarebbe stata gremita di persone. Oggi, infatti, era previsto l'interrogatorio di Francesco Bellusci. Già condannato perché affiliato alla locale di ‘ndrangheta di Lonate Pozzolo, è collaboratore di giustizia e avrebbe dovuto parlare del sistema mafioso lombardo indagato dalla Procura di Milano, il cosiddetto Consorzio di mafie soprannominato "Hydra". In verbali precedenti aveva già parlato di rapporti tra mafia e politica. L'interrogatorio si terrà comunque, ma solo il prossimo 16 settembre a Palazzo Giustizia.