15 Luglio 2020
8:27

Crema, il padre di Mauro Pamiro, prof trovato morto: “Non poteva arrampicarsi, era invalido”

Il padre di Mauro Pamiro, il professore di 44 anni trovato morto in un cantiere a Crema, non crede all’ipotesi del suicidio. Il genitore ha spiegato che il figlio era invalido a causa di una malattia degenerativa e non si sarebbe dunque potuto arrampicare sull’impalcatura ai cui piedi è stato trovato cadavere. Intanto la moglie della vittima, dopo due settimane in ospedale, è stata dimessa e interrogata: resta l’unica indagata a piede libero, con l’accusa di omicidio.
A cura di Francesco Loiacono

Mauro Pamiro, il professore di 44 anni trovato morto in un cantiere a Crema, in provincia di Cremona, lo scorso 29 giugno, era invalido. A rivelarlo al quotidiano "La Repubblica" è il padre della vittima, ingegnere in pensione che non crede all'ipotesi del suicidio, una delle tante che gli inquirenti seguono per cercare di capire cosa sia successo all'insegnante, la cui morte rimane un mistero dopo settimane. Il padre della vittima ha riferito che il figlio soffriva della distrofia muscolare di Becker, una malattia degenerativa progressiva e invalidante che, pur consentendogli una certa libertà di movimento, gli causava forti dolori e gli avrebbe impedito di arrampicarsi sulle impalcature del cantiere di via don Primo Mazzolari da cui, poi, sarebbe caduto.

La moglie di Mauro Pamiro è indagata a piede libero per omicidio

Per l'Inps Mauro Pamiro era invalido al 35 per cento: difficile, secondo il genitore, ipotizzare che il figlio abbia potuto arrampicarsi su una scala improvvisata (perché quelle normali non erano ancora state costruite), sulla facciata dell'edificio in costruzione ai cui piedi è stato poi trovato cadavere. Ma vi sono poi tutte le altre stranezze legate al caso che convincono il padre di Mauro che non si sia trattato di un suicidio. Dalla ferita trovata sulla fronte, inizialmente attribuita a un colpo di pistola, al fatto che l'uomo fosse scalzo. Uno dei sandali dell'uomo è stato trovato nel cestino della bici della moglie, trovata parcheggiata, chiusa col lucchetto, davanti al cimitero di Crema. Proprio la moglie del 44enne resta probabilmente la chiave per capire cosa possa essergli accaduto. La donna, che in seguito alla morte del marito è stata ricoverata per due settimane in Psichiatria all'ospedale di Crema e sottoposta a un Trattamento sanitario obbligatorio, resta l'unica indagata, a piede libero, con l'accusa di omicidio. Potrebbe essere un atto dovuto per fornirle garanzie nelle indagini: ieri è stata interrogata e secondo il suo legale avrebbe chiarito tutto con gli inquirenti. Ma la verità, sul caso di Mauro Pamiro, sembra ancora lontana.

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