In Lombardia sono stati registrati 1.230 nuovi casi di Coronavirus su 24.040 tamponi effettuati, con una percentuale di positivi del 5,1%. È quanto emerge dal bollettino di oggi, martedì 26 gennaio, diramato dalla Regione. Calano i nuovi contagi rispetto a ieri, quando erano stati registrati 1.484 casi a fronte di 18.777 tamponi complessivi (nel totale sono calcolati anche i test rapidi antigenici, oltre ai tamponi molecolari). In totale dall'inizio della pandemia in Lombardia sono stati eseguiti 5.480.815 tamponi. Aumenta invece il dato giornaliero sui decessi: sono stati segnalati 77 morti nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 46), per un totale dall'inizio della pandemia di oltre 26mila decessi ufficiali nella sola Lombardia, per la precisione 26.789.

I ricoverati negli ospedali della Lombardia

Sul fronte dei ricoveri negli ospedali e nelle terapie intensive della Lombardia, nelle ultime ore il bilancio dei ricoveri in ospedale è aumentato di 113 unità, portando il totale a 3.530 (ieri erano 3.412). Calano invece i ricoveri nei reparti di terapia intensiva: sono 15 in meno (ieri il saldo era stato di 2 pazienti in più) per un totale di 392 persone ricoverate. Continua a crescere il numero dei guariti/dimessi, ora arrivato a 452.231: sono 2.162 le persone che sono riuscite a superare la malattia nelle ultime 24 ore.

La situazione nelle province Lombarde

Per quanto riguarda le province lombarde, sono 367 i nuovi casi di positivi al Coronavirus in provincia di Milano, di cui 169 in città. Sono 71 i nuovi positivi nella provincia di Monza e Brianza, 102 in quella di Varese, 188 in provincia di Brescia, 87 in quella di Como e 79 in provincia di Pavia. La provincia di Bergamo ha registrato 21 nuovi contagi, mentre sono 59 quelli a Lecco e 38 i nuovi contagi nella provincia di Lodi. I contagi registrati in provincia di Cremona sono invece 12, 53 quelli in provincia di Sondrio. Infine, sono 95 i casi in provincia di Mantova.

Dati all'Iss, Fontana: Non calunniate la Lombardia

Non accetto che la Lombardia venga calunniata con mistificazioni della realtà. Non per me. Non per la mia Giunta. Ma per i lombardi”. Così il presidente della Regione Attilio Fontana in Consiglio regionale per riferire della presunta rettifica dei dati all’Iss in merito alla decisione di porre la Lombardia in zona rossa e non arancione. Il governatore ha offerto la sua versione dei fatti ricostruendo quanto avvenuto.