"Le parlo da sopravvissuto al Covid a marzo, intubato per dieci giorni. La soluzione è solo il vaccino. Ben venga la zona arancione rafforzata se sarà seguita da vaccini a tappeto come promesso da Bertolaso". A dirlo a Fanapage.it è Pietro Alberti, sindaco di Flero, comune finito all'interno della nuova zona arancione rafforzata che riguarda la provincia di Brescia oltre a 8 comuni della provincia di Bergamo a uno nel Cremonese.

Come vivete l'arrivo della zona arancione rafforzata?

Cosa posso dire… ci adeguiamo alla decisione della regione per la zona arancione rafforzata. Quando c'è di mezzo la salute, bisogna dare la priorità alla salute.

Cosa vi aspettate?

Ci auguriamo che, come detto dal dottor Bertolaso questa mattina, quantomeno dopo il sacrificio ci sia anche la parte della priorità sulle vaccinazioni, che sono fondamentali, l'unica soluzione per noi.

Vaccini a tappeto in tutta la provincia di Brescia?

Non c'è altra soluzione, la storia di quest'anno ce lo insegna. Siamo la priorità alla vaccinazione nelle zone più colpite e così stoppiamo il virus. Ho visto i grafici, è evidente che tra medici e ospiti delle Rsa vaccinati la curva si è appiattita. Insomma, il vaccino funziona. E le parlo da sopravvissuto al Covid a marzo. Ho fatto 10 giorni di intubazione, parlo a ragion veduta e non per sentito dire. La soluzione è solo il vaccino.

Come valuta la situazione epidemiologica nel suo comune?

Flero è abbastanza sotto controllo, abbiamo un centinaio di cittadini in quarantena obbligatoria e sei persone in ospedale su una comunità di 9mila abitanti. I numeri sono nella logica del momento.

Faranno lo screening a tutta la cittadinanza?

A questo punto non so nemmeno quanto servano i tamponi. Mi spiego: vanno bene per controllare il virus, ma senza vaccini non si risolve la situazione. Sto alle parole di Bertolaso, ha detto che darà priorità alla vaccinazione.

Come hanno preso la notizia i suoi concittadini?

Conoscendo il mio tessuto, una delle zone più industrializzate con mille attività, non l'avranno accolta benissimo. Ma ora dobbiamo soffrire ancora, in attesa delle vaccinazioni a tappeto.