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Cosa sappiamo sul caso della 18enne violentata alla stazione di Porta Garibaldi a Milano: si cerca l’aggressore

Una 18enne ha denunciato di essere stata violentata alla stazione di Porta Garibaldi a Milano. Stando a quanto appreso da Fanpage.it, il presunto responsabile potrebbe essere un clochard che frequentava la stazione.
A cura di Giulia Ghirardi
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Stazione di Porta Garibaldi a Milano
Stazione di Porta Garibaldi a Milano

Una ragazza di 18 anni ha denunciato di essere stata abusata sessualmente intorno alle 3:30 del mattino dello scorso 29 gennaio nei pressi della stazione di Porta Garibaldi a Milano. Stando a quanto appreso da Fanpage.it, il presunto responsabile – al momento ricercato – potrebbe essere un clochard che frequentava la stazione.

Dalla denuncia alle indagini: cosa sappiamo

Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, la chiamata al numero unico per le emergenze 112 sarebbe arrivata poco prima delle 4:00 di giovedì scorso. Al telefono, una ragazza di 18 anni di origine ucraina e "in evidente stato di alterazione" ha riferito di essere stata abusata sessualmente.

Sul posto, in piazza Sigmund Freud, davanti alla stazione di Porta Garibaldi, insieme alla volante inviata dalla questura, è arrivata anche un'ambulanza mandata da Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) della Lombardia. Dopo aver ricevuto le prime cure, agli agenti la giovane ha ribadito di essere stata violentata sulla banchina lungo i binari del treno.

La 18enne è stata quindi trasportata alla clinica Mangiagalli per essere visitata. Stando ai primi accertamenti, non sarebbero emersi segni di violenza che, però, non sono indispensabili a qualificare il reato di violenza sessuale. Successivamente, la 18enne è stata accompagnata a verbalizzare la denuncia.

Su quanto accaduto alla giovane, al momento, stanno indagando gli agenti della polizia ferroviaria che sarebbero al lavoro per analizzare le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto e così identificare l'aggressore in fuga.

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