A Milano i contagi sono ormai fuori controllo, il sistema di tracciamento e i tamponi, pur importanti per poter individuare i pazienti che hanno bisogno di cure, non sono più strumenti in grado di contenere la diffusione dei contagi. È quanto hanno riferito oggi i direttori generale e sanitario di Ats Città Metropolitana di Milano, Walter Bergamaschi e Vittorio Demicheli, in un incontro con il sindaco Giuseppe Sala e il capo di gabinetto del Comune, Mario Vanni.

Vertice a Milano tra sindaco e direttori di Ats

Il vertice è stato convocato per esaminare l’evoluzione della situazione epidemiologica in città – dove stando al bollettino di oggi nelle ultime 24 ore sono stati oltre 2mila i nuovi positivi tra capoluogo e provincia –  e gli aspetti legati alle le attese per i tamponi. I dirigenti di Ats Milano "hanno dato rassicurazioni al sindaco sugli sforzi in corso per potenziare il sistema di erogazione dei tamponi, che nella città metropolitana di Milano ha già registrato un deciso incremento di attività, passando da 37.000 a 57.000 tamponi erogati per settimana", spiega l'azienda di tutela della salute in una nota.

Potenziata la capacità di fare tamponi

Le nuove aperture ed il potenziamento degli ambulatori-tampone, alcune già avviate (come i drive through dell'ASST Niguarda e dell'IRCCS Policlinico San Donato) e altre previste per la prossima settimana, hanno sottolineato, "permetteranno di migliorare ancora l’accessibilità a questa risorsa diagnostica, soprattutto nei giorni festivi".

Nuovi contagi in città triplicati in una settimana

Sala e i direttori di Ats hanno esaminato anche gli scenari, che confermano la situazione di grande allarme per la rapida crescita del contagio. Nella settimana dall’11 al 17 ottobre i casi nella Città Metropolitana sono triplicati rispetto alla precedente (siamo passati da 2.000 a 6.000 circa). I dati dei primi giorni della settimana confermano una tendenza al raddoppio dei contagi.

Al momento, come già anticipato nei giorni scorsi, Ats non è in grado di tracciare i contagi alla velocità con cui si propaga l'epidemia. "Il livello è tale che il sistema di tracciamento e le politiche di tamponamento, pur importanti per poter prendere in carico i pazienti che potranno avere bisogno di cure, non sono più strumenti in grado di contenere la diffusione dei contagi, legati alla ripresa delle attività sociali".

La "Battaglia di Milano" ora si sposta sulla difesa dei soggetti fragili

È quindi necessario, hanno aggiunto, "concentrare gli sforzi per misurare tempestivamente l’effetto delle manovre restrittive sulla circolazione della popolazione e indirizzare le risorse di prevenzione verso l’obiettivo prioritario di difendere i soggetti più fragili presenti nella nostra popolazione. Si tratta di obiettivi per i quali è stata auspicata da ATS Città Metropolitana di Milano una collaborazione con il Comune di Milano".