"La pressione negli ospedali sta salendo rapidamente e bisogna stare molto attenti. La situazione a Milano è critica. Abbiamo pochissimo tempo per intervenire e invertire la tendenza". Il professor Massimo Galli, direttore malattie infettive all'ospedale Sacco di Milano, torna a lanciare un monito sulla situazione dei contagi a Milano. Intervistato da Fanpage.it, il virologo avverte: restano quindici giorni per evitare che la situazione diventi esplosiva.

Dottor Galli, quanto tempo ci resta per evitare che gli ospedali milanesi vadano in crisi?

Io valuto che ci rimangano quindici giorni per mettere in campo misure utili per invertire la tendenza di forte aumento dei contagi. Non mi chieda come e cosa, ma va fatto subito.

I trasporti sono il nodo critico su cui intervenire, considerando che Milano sta per riattivare Area B?

Sui trasporti non c'è una soluzione per aumentare la capienza. Va valutata la ripresa dello smart working diffuso e l'ipotesi di riprendere la didattica a distanza almeno per le classi delle scuole superiori, alternando lezioni in presenza e da casa.

Stiamo per affrontare una nuova "battaglia di Milano", per riprendere l'immagine usata durante la prima ondata?

È un dato di fatto che le zone della Lombardia più colpite in primavera lo sono meno ora in termini di crescita delle infezioni. Pur non essendoci da nessuna parte una immunità di gregge, è chiaro che abbiamo più persone immuni nella Bergamasca, nel Lodigiano o a Brescia.

Qual è la situazione oggi nel capoluogo lombardo?

È preoccupante. Bisogna fare grande attenzione alla situazione dell'area metropolitana di Milano. Questa sera a Vanzaghello presenterò i risultati della campagna di tamponi svolta in estate. In quella zona solo il 3,5 per cento dei testati è risultato positivo al sierologico a luglio a i 168 tamponi effettuati sono risultati tutti negativi. È evidente che in questi contesti la situazione è più critica dopo il rimescolamento di carte avvenuto in estate.

Come è ripartito il contagio a Milano, dopo che la situazione era tornata sotto controllo?

Nei mesi scorsi molti milanesi hanno viaggiato, alcuni si sono infettati e il virus ora sta circolando nel capoluogo. Ripeto: bisogna stare molto attenti e agire in fretta.