"Sono il primo esperimento di candidato Verde – 5 stelle". Enzo Barbarisi, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali a Cologno Monzese, popolosa cittadina dell'hinterland di Milano, si presenta così a Fanpage.it. La sua candidatura è un "esperimento di caratura nazionale", come lui stesso sottolinea: "Per la prima volta in Italia i Cinque stelle hanno voluto quest'alleanza rinunciando al proprio candidato e alleandosi con un partito". La scelta, inedita, è ricaduta sui Verdi, di cui Barbarisi è stato coordinatore provinciale milanese tra il 2005 e il 2006.

Chi è Enzo Barbarisi

Avvocato cassazionista, fiero delle sue origini pugliesi, Barbarisi vanta un'esperienza come assessore a Cologno nel 2010 per una lista civica nella giunta di centrosinistra. Si dimise dopo un anno perché "la giunta non ha dato seguito all'idea di rinnovamento che doveva incarnare". Nel passato più recente dell'avvocato ci sono due battaglie per la salute dei cittadini di Cologno e lombardi: una ha portato a un esposto (assieme ad Adl Cobas) sull'ospedale di Guido Bertolaso all'ex Fiera Milano al Portello, allestito in tutta fretta dalla Regione per l'emergenza Coronavirus ma di fatto utilizzato pochissimo, l'altra a un esposto sulle mascherine Fippi, le cosiddette "mascherine-pannolino" giudicate inidonee da alcuni operatori sanitari a cui erano destinate e che giacciono inutilizzate, a milioni, nei magazzini della Regione.

I Cinque stelle hanno capito l'importanza di investire sull'ambiente

"Il merito dei Cinque stelle è aver capito l'importanza di investire sull'ambiente – dice Barbarisi -. La loro scommessa va in senso ambientalista, riformista ed europeista. Al contrario, nei grandi partiti come ad esempio il Pd la questione ambientalista viene vista spesso come un orpello". Il Partito democratico viene citato non a caso. Non solo perché la candidata ufficiale Alessandra Roman Tomat è una delle sfidanti di Barbarisi, ma anche perché è proprio lui, come confida a Fanpage.it, il candidato che in teoria i dem avevano scelto di appoggiare in un primo momento: "Io però volevo un'alleanza ampia, ma loro si sono arroccati su una posizione di mancato confronto".

Cinque i candidati sindaco a Cologno

La sfida del prossimo 20 e 21 settembre, oltre che Barbarisi (sostenuto dalla lista civica Barbarisi sindaco, Europa verde, lista civica Ambiente e innovazione e Movimento 5 stelle) e Roman Tomat (supportata da Pd, Cologno solidale e democratica, Sinistra colognese, + Cologno viva, Lista civica Alessandra Roman Tomat), riguarda anche Antonio Velluto (sostenuto da Forza Italia, Confederazione Grande nord, Movimento politico Libertas e le liste civiche Pensionati per Cologno e Cologno libera lista Velluto), Gilberto Garbelotto (Sinistra alternativa Cologno Monzese), e il sindaco uscente Angelo Rocchi, sostenuto da Lega, Fratelli d'Italia e dalle liste "Noi con Rocchi sindaco", "S. Maurizio al Lambro in comune" e "Lista Di Bari Cologno nel cuore".

Sono il candidato più idoneo a raccogliere il voto dei moderati

Basta uno sguardo per capire come sia a sinistra sia a destra ci siano state divisioni importanti, che potrebbero lasciar spazio ad altri candidati. E Barbarisi appare fiducioso e determinato: "L'obiettivo è arrivare al ballottaggio, sono il candidato che ha più chance di essere votato anche dai moderati. Nell'ottica del ‘voto utile' evocato anche da Zingaretti, la mia è la figura più idonea a raccogliere anche voti da quel bacino". Dovrà lottare contro il "vento" che, come emerge dai sondaggi per le Regionali, sembra soffiare a favore del centrodestra. Ma potrebbe anche sfruttare la recente ondata verde che ad esempio, alle ultime municipali francesi, ha portato gli ecologisti di "Europe Écologie Les Verts" alla conquista di diversi comuni.

L'attacco al sindaco uscente Rocchi sul nuovo appalto per i rifiuti

"Il vento può anche essere a favore del centrodestra, ma anche gli elettori di centrodestra hanno l'obiettivo di non spendere soldi inutilmente, di vivere in un ambiente più sano, di veder maggiormente riconosciuti i diritti degli animali, di avere servizi alla persona che funzionino". "La situazione dello sport a Cologno è fatiscente – prosegue Barbarisi -, sotto il profilo culturale abbiamo un teatro che non ha una programmazione degna del suo nome (è intitolato a Peppino Impastato, ndr), non ci sono mostre, non ci sono eventi. Portare la gente in città, in piazza, nei locali, è il sistema migliore per garantire la sicurezza in città, invece di mettere telecamere con i vari appalti che si accumulano". L'ultima stoccata al sindaco uscente, Rocchi, è l'appalto per i rifiuti: "Il nuovo affidamento, perché questa amministrazione gare non ne fa, impatterà all'incirca per 1 milione di euro all'anno sui cittadini: chiaramente ognuno può votare chi vuole, ma i cittadini devono essere consapevoli che lieviterà la tassa sui rifiuti".