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News sull'omicidio di Yana Malayko

Come è stata uccisa Yana Malayko, la 23enne ha provato a difendersi: domani l’autopsia

Le numerose ferite da difesa sulle mani di Yana Malayko, la 23enne trovata morta nelle campagne tra Castiglione delle Stiviere e Lonato, proverebbero l’esistenza di una lunga colluttazione prima dell’uccisione. Accusato del delitto l’ex fidanzato Dumitru Stratan.
A cura di Francesca Del Boca
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Yana Malayko
Yana Malayko
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L'autopsia è fissata per domani, all’ospedale Carlo Poma di Mantova. Ma già un segnale è visibile sul corpo di Yana Malayko, la 23enne di origini ucraine trovata morta il 1 febbraio nelle campagne tra Castiglione delle Stiviere e Lonato: le numerose ferite da difesa sulle mani che proverebbero l'esistenza di una lunga colluttazione prima dell'omicidio, avvenuto nella notte tra il 19 e il 20 gennaio.

Accusato del delitto l'ex fidanzato Dumitru Stratan, che da tempo la perseguitava e che dal 20 gennaio si trova dietro le sbarre del carcere di Mantova, inchiodato dalle immagini delle telecamere di sorveglianza (che lo inquadrano mentre trasporta un grosso sacco nero fuori dall'appartamento di Yana) e dalle tracce di sangue ritrovate nella macchina impantanata proprio a pochi passi dal punto in cui è stato ritrovato il corpo della giovane. Gettato come un rifiuto tra le sterpaglie, sotto un cumulo di rovi.

Omicidio Yana Malayko, le analisi sul corpo prima dell'autopsia

Il 33enne moldavo l'avrebbe infatti attirata con una trappola in casa, ovvero la scusa del cagnolino malato da restituirle, nella notte tra il 19 e il 20 gennaio. La 23enne, in quel momento fuori con il nuovo compagno Andrej, si sarebbe così precipitata nell'appartamento, preoccupata per la salute dell'adorato Bulka e snervata per quell‘ennesima intrusione da parte dell'ex fidanzato. Trovando ad attenderla il suo aguzzino, che qui l'avrebbe picchiata e uccisa. Una lotta disperata, testimoniata dalle ferite e dalle abrasioni sulle mani, e infine la morte, probabilmente avvenuta per soffocamento.

Le scuse del nuovo fidanzato Andrej: "Era una trappola"

"Dovevo capirlo, era una trappola di Dumitru", le parole di Andrej, l'ultimo ad aver visto Yana ancora in vita. Quella sera, assiste alle pressanti telefonate e ai tanti messaggi dell'ex fidanzato della ragazza. "Quel personaggio è un tipo imprevedibile. Dato che insisteva tanto, avrei dovuto immaginare che c'era qualcosa sotto. Non era solo una questione di gelosia".

Del resto Yana, con Andrej, si era già sfogata in passato. "Deve accettare la separazione. Non per me, ma per sé", raccontava la 23enne al nuovo amore. Così come faceva con la madre. "Yana era felice di aver lasciato Dumitru, aveva sogni e progetti", ha detto la donna. "Alle mie parole sul fatto che io e il papà l'avremmo sostenuta sia finanziariamente che moralmente, mi ha assicurato che aveva sia fondi che amici che l'avrebbero aiutata sia con l'alloggio che con il lavoro. Voleva una vita familiare felice".

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