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Clochard trovato morto su una panchina, i residenti: “Aveva solo un cappotto per ripararsi dal freddo”

Un clochard è stato trovato morto su una panchina di un parco di Brescia. A dare l’allarme sono stati i residenti: “Aveva solo un cappotto per ripararsi dal freddo”.
A cura di Giulia Ghirardi
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Immagine di repertorio
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Alle prime ore di questa mattina, venerdì 6 febbraio, un uomo senza fissa dimora è stato trovato morto su una panchina di un parco di Brescia. A dare l'allarme sono stati i residenti che lo hanno notato sdraiato e immobile: "Aveva solo un cappotto per ripararsi dal freddo".

Il ritrovamento del corpo

Secondo le informazioni disponibili sino a questo momento, l'uomo – 42 anni, nazionalità uzbeka – è stato trovato morto questa mattina su una panchina in un parco della zona di via Milano, a Brescia. Dopo aver ricevuto la segnalazione dei residenti, sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 a bordo di un'ambulanza e di un'automedica. Una volta giunti nel parco, però, i soccorritori non avrebbero potuto far altro che constatare il decesso del 42enne per il quale non c'era più nulla che si potesse fare. Gli accertamenti preliminari non avrebbero evidenziato segni di violenza, dunque, l'ipotesi più accreditata è che la morte sia legata a cause naturali, aggravate dal freddo e dalle condizioni fisiche dell'uomo.

Secondo quanto riferito, il 42enne viveva da tempo nell'area e utilizzava il giardinetto come riparo notturno. Era noto in zona per le sue condizioni di salute precarie e per la situazione di forte disagio abitativo nella quale viveva. Durante la notte, l'uomo avrebbe cercato di proteggersi dal freddo, ma aveva soltanto un cappotto con cui ripararsi. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia di stato per eseguire tutti i rilievi necessari e la polizia locale.

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