Clochard trovato morto in un parco a Milano, aveva 43 anni: è la settima vittima del gelo da inizio anno

Sale a 7 la conta delle vittime del gelo da inizio anno. Nel tardo pomeriggio di oggi, giovedì 12 febbraio, è stato rinvenuto il cadavere di un 43enne in un parco sotto il cavalcavia Adriano Bacula in zona Bovisa a Milano. Sul corpo dell'uomo, un clochard che era solito trascorrere le notti nel quartiere, non sono stati trovati segni di violenza. L'ipotesi, anche in questo caso, è decesso per ipotermia. L'ennesima triste dimostrazione del fatto che, mentre la città ospita le Olimpiadi, le persone in strada continuano a morire di freddo.
Il ritrovamento del cadavere
Secondo quanto riportato dall'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) della Lombardia, l'allarme sarebbe arrivato intorno alle ore 19:00 di questo pomeriggio. In particolare, l'Agenzia segnala che i soccorsi sarebbero giunti nei pressi del cavalcavia alle ore 18:50 a bordo di un'ambulanza e di un'automedica in codice rosso. Insieme a loro, è stata allertata anche la Questura di Milano.
Una volta giunti sul posto, gli operatori sanitari del 118 non avrebbero potuto far altro che constatare il decesso del 43enne per il quale non c'era più nulla che si potesse fare. Stando ai primi esami, sul cadavere non sarebbero stati trovati segni di violenza e l'ipotesi è che il decesso sia in realtà avvenuto qualche giorno fa senza che nessuno lo notasse.
La "strage degli invisibili"
Il decesso di oggi non è il primo, ma soltanto l'ultimo di una lunga serie. Lo scorso 5 febbraio un clochard è stato trovato morto in via dell'Aprica. Prima di lui il cadavere di un 60enne è stato trovato in viale Cassala. Ancora, l'1 febbraio è stato constatato il decesso di un ragazzo di 25 anni, trovato morto vicino alla stazione Centrale. Prima ancora, lo scorso 16 gennaio, un 40enne è stato trovato in fin di vita sotto un cavalcavia di via Padova e l'8 gennaio un 50enne è stato trovato morto fuori dalla stazione di Cadorna. Infine, il 5 gennaio, un 34enne è stato trovato in fin di vita in via Impastato ed è poi morto al Policlinico di Milano.
Per tutti loro, vittime di quella che Fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora Ente del Terzo Settore) definisce la "strage degli invisibili", la causa della morte è sempre la stessa: ipotermia.