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Chi erano Pietro Pelucchi e Antonella Mombelli, morti nell’incidente sulla A21: andavano a un funerale

Sono Pietro Pelucchi e Antonella Mombelli le due vittime del maxi tamponamento che si è verificato ieri 5 febbraio sull’autostrada A21 a Manerbio, a causa della nebbia: marito e moglie, avevano rispettivamente 76 anni e 69 anni.
A cura di Francesca Del Boca
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Sono Pietro Pelucchi e Antonella Mombelli le vittime del maxi tamponamento che si è verificato ieri sull'autostrada A21 Torino-Brescia a Manerbio (Brescia), probabilmente a causa della nebbia: i due, marito e moglie, avevano rispettivamente 76 anni e 69 anni.

La coppia, originaria di Pontevico, ha perso la vita dopo essere partita dall'appartamento che condivideva in via Rota Servolta per dirigersi verso il lago di Garda, al funerale di un conoscente. Fatale, per Pietro Pelucchi e Antonella Mombelli, la scarsa visibilità tra le corsie data dalla foschia. L'automobile su cui viaggiavano si è schiantata infatti dopo solo una decina di chilometri percorsi, all’altezza del casello di Manerbio, infilandosi sotto uno degli camion coinvolti nello schianto. Nell'incidente sono rimaste coinvolte decine di persone: il bilancio finale è di almeno 50 feriti, tra cui un automobilista 27enne in gravi condizioni.

"È troppo grossa….questa mattina 5 febbraio 2024, verso le ore 9, una coppia di coniugi uccisi in un incidente stradale sulla autostrada A 21 in località Manerbio. Sono i miei vicini", sono le parole dell'assessore alla Sicurezza di Pontevico Felice Franchi, che così ricorda la coppia. "Persone molto a modo, lavoratori, ora pensionati. La loro morte ha sconvolto tutta la comunità".

Una coppia inseparabile, a detta delle tante testimonianze di amici e parenti, dopo decenni di vita insieme. Pietro Pelucchi era operaio, impiegata invece in una casa di riposo la moglie Antonella Mombelli. Un'esistenza tranquilla, dedicata alla cura della casa, agli affetti e soprattutto all'unico figlio Fabio. "Lasciano il solo figlio Fabio, al quale invio le condoglianze più sentite. Forza Fabio, mi dispiace tantissimo".

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