Chi erano Marika Mascherona e Alberto De Maron, i due scialpinisti morti travolti da una valanga in Valtellina

Si chiamavano Marika Mascherona e Alberto De Maron, i due giovani travolti e uccisi da una valanga nella mattinata di oggi, giovedì 26 febbraio, in Valtellina. I due, 28enne la prima e 25enne il secondo, sono rimasti vittima di una massa nevosa che si è distaccata dal versante Sud-Ovest del monte Cornaccio, nel territorio di Valdidentro (in provincia di Sondrio), al confine tra Italia e Svizzera. Con loro c'era un terzo amico, il quale è rimasto illeso.
La centrale operativa dell'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu) ha ricevuto l'allarme poco dopo le 10 del 26 febbraio e ha inviato due elicotteri, decollati da Sondrio e da Bergamo, le squadre del Soccorso alpino di Bormio, i vigili del fuoco e sono arrivati anche i carabinieri. Le operazioni di recupero dei giovani travolti dalla valanga sono state complesse a causa delle condizioni meteorologiche e si sono concluse in circa cinque ore. Quando i sanitari sono riusciti a raggiungere i due, hanno potuto solo constatare il loro decesso.
Stando a quanto emerso finora, il distacco si era verificato a circa 2.900 metri di quota, non lontano dalla cima del monte, con uno scorrimento di oltre 300 metri. Il cornicione di neve si sarebbe staccato sotto i piedi dei due sciatori, i quali sarebbero poi precipitati insieme alla valanga.
Le vittime sono Marika Mascherona e Alberto De Maron. La prima era maestra di sci alpino in una scuola di Bormio e fino al 2022 aveva gareggiato da agonista anche nello slalom e nel gigante. Classe 1998, era sorella di Katia, atleta della nazionale italiana di scialpinismo. De Maron, invece, era originario di Grosotto (in provincia di Sondrio) e, oltre a scialpinista esperto, era dipendente di A2A.