Chi era “Nenè”, il 31enne ucciso e buttato giù dall’ottavo piano di una casa popolare a Pioltello

Si chiamava Juan Carlos Ortiz Duarte, "Nenè" per gli amici, l'uomo di 31 anni che lo scorso 31 gennaio è stato trovato senza vita nel cortile di una casa popolare di via Cimarosa, nel quartiere Satellite di Pioltello (Milano), dopo essere precipitato dall'ottavo piano del palazzo. Sul caso è stato aperto un fascicolo per omicidio e i carabinieri hanno fermato due sospettati: il 45enne Jose David Luna Gonzales e il 32enne Jorge Andres Cadavid Romero, entrambi domiciliati a Pioltello e irregolari, accusati di aver ucciso "Nenè".
La ricostruzione dell'omicidio
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di Pioltello, coordinati dal pm Stefano Ammendola, il delitto si sarebbe consumato mentre il 31enne era al telefono con la compagna. È stata la donna, infatti, a fornire una prima ricostruzione dei fatti agli inquirenti.
Secondo il racconto della donna, sono da poco passate le 21:00 quando, al telefono, il marito le racconta di un litigio avvenuto con sette, otto ragazzi colombiani. Proprio in quel momento, però, "mentre eravamo al telefono è entrato un uomo che mio marito ha chiamato ‘ninja'", ha spiegato la donna, facendo riferimento a Jose David Luna Gonzales. "Mio marito si è chiuso in camera", ha aggiunto. "Non ho udito più nulla se non un rumore di bottiglia di vetro che si frantumava". È a quel punto che, secondo gli inquirenti, il 31enne sarebbe stato colpito sul balcone, dove sono state trovate tracce ematiche sulla ringhiera, e quindi spinto giù da un'altezza di circa 25 metri.
Non è finita qui. Perché, stando alla testimonianza di una vicina di casa, dopo l'omicidio Cadavid Romero, che è stato descritto "con uno straccio in mano che si stava pulendo le mani insanguinate e con il volto insanguinato" si sarebbe avvicinato al cadavere e lo avrebbe "colpito con un pugno al volto".