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Chi era Fiorenza Rancilio, l’immobiliarista 73enne trovata morta in via Crocefisso a Milano

Immobiliarista, Fiorenza Rancilio era anche presidente della Fondazione istituita in ricordo di suo fratello Augusto. La 73enne è stata trovata morta nella sua abitazione in via Crocefisso a Milano con ferite alla testa. Il figlio 35enne è stato fermato per il suo omicidio.
A cura di Enrico Spaccini
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Fiorenza Rancilio era una nota immobiliarista di Milano. Figlia dell'imprenditore italo-francese Gervaso, era sorella di Augusto: l'architetto 26enne rapito e ucciso nel 1978 dall'Anonima sequestri nell'hinterland milanese. La 73enne è stata trovata senza vita nella sala da pranzo del suo appartamento in via Crocefisso, nel centro di Milano, con profonde ferite alla testa nella mattinata di mercoledì 13 dicembre. All'interno dell'attico, al nono piano, c'era suo figlio di 35 anni. Aveva assunto psicofarmaci poche ore prima e, dopo essere stato ascoltato dagli investigatori, è stato trasportato in ospedale al Policlinico in stato di shock.

Ieri sera è stato sottoposto a fermo di indiziato perché accusato di omicidio volontario aggravato. A trovare il corpo della 73enne è stata la collaboratrice domestica, dopo che i dipendenti delle aziende immobiliari che hanno sede nello stesso palazzo si erano allarmati non vedendola arrivare in ufficio.

Chi era Fiorenza Rancilio, l'immobiliarista trovata morta a Milano

Rancilio era un'immobiliarista e ricopriva ruoli di vertice all'interno di Palladium Group (presieduta da suo fratello Cesare) e Omnium. Il palazzo di via Crocefisso dove abitava la 73enne funge da quartier generale della famiglia: lì hanno sede le aziende, che contano circa 50 dipendenti, e ci vive anche suo figlio, al sesto piano.

Ma la 73enne aveva anche un altro ruolo, quello di presidente della Fondazione Augusto Rancilio. Augusto era suo fratello e il 2 ottobre del 1978 venne rapito da un commando composto da otto persone davanti a un cantiere edile a Cesano Boscone, nell'hinterland milanese. A raccontare come si svolse il sequestro fu il boss della ‘ndrangheta Saverio Morabito durante il processo Nord-Sud.

Il rapimento e l'uccisione del fratello Augusto Rancilio

L'architetto 26enne venne portato in un box di Buccinasco e trasferito in una cascina a San Giorgio sul Legnano. Gervaso, padre di Augusto, oltre che di Fiorenza e di Cesare, si era occupato della costruzione di interi quartieri nell'hinterland milanese ma annunciò che non avrebbe potuto mai pagare un riscatto per la liberazione di suo figlio a causa dei debiti che aveva contratto con diverse banche. Solo nel 1993 Morabito disse che Augusto era stato ucciso solo pochi giorni più tardi perché aveva tentato di fuggire. Il suo corpo, però, non è stato mai ritrovato.

In suo ricordo nel 1983 è stata costituita la Fondazione, per volontà del padre Gervaso e dei fratelli Cesare e Fiorenza. Con sede a Villa Arconati, al centro del territorio di Castellazzo, è impegnata nella promozione di attività culturali e didattiche, oltre che al restauro della Villa e del suo giardino.

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