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Chi è Franca Caffa, l’attivista 94enne che ha dialogato con il carabiniere sul presidente Mattarella

Lo scorso 27 gennaio Franca Caffa era in prima fila al corteo pro Palestina a parlare con i carabinieri in tenuta antisommossa. La 94enne è un volto storico della sinistra milanese: ha fondato il Comitato Inquilini del suo quartiere ed è stata consigliera comunale per Rifondazione Comunista.
A cura di Enrico Spaccini
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Franca Caffa
Franca Caffa

Franca Caffa ha 94 anni, ma ancora oggi, dopo anni di vita politica, riesce a far parlare di sé per il suo impegno civico. Lo scorso sabato 27 gennaio era in via Padova, in testa al corteo organizzato a sostegno del popolo palestinese. Caffa, però, non si è accontentata di essere una delle oltre mille persone che si sono radunate per manifestare nonostante la disposizione contraria della Procura: era in prima fila, tra i carabinieri in tenuta antisommossa e i giovani che avevano già subito una carica dei militari. Ed è proprio rivolgendosi a uno degli uomini in divisa che la 94enne ha ricordato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "Mai più uno Stato razzista", che in un certo senso raccontano anche quella che è stata la carriera politica di Caffa.

L'impegno politico tra l'attivismo di quartiere a Palazzo Marino

I primi passi da attivista Caffa li ha mossi nel suo quartiere, il Molise-Calvairate-Ponti. Nel 1979 ha fondato il Comitato Inquilini, con l'obiettivo di difendere i diritti di una comunità che già a quel tempo era vasta ed eterogenea. Con il passare degli anni è diventato un collettivo solidale autonomo, che si è occupato di organizzare corsi di italiano per i cittadini stranieri alla ricerca di un lavoro, doposcuola per i bambini che non avevano altri posti dove andare, ma anche di garantire assistenza legale per chi non poteva permettersi un avvocato.

Successivamente la "comunista originaria di Genova", come lei stessa si definisce, è entrata nel Consiglio comunale di Milano candidandosi con Rifondazione Comunista diventando a tutti gli effetti uno dei volti storici della sinistra milanese. Caffa ha sempre improntato la sua vita nella ricerca di un modello di cittadinanza attiva e di impegno sociale per la centralità dei quartieri popolari, senza mai perdere la fiducia nella possibilità di cambiamento e riscatto.

Alle elezioni comunali del 2021, nonostante i 92 anni di età, Caffa si era candidata per un posto a Palazzo Marino con la lista Milano in Comune – Sinistra Costituzione, senza riuscire, però, a superare la soglia di sbarramento.

"Folgorato per sempre dalla sua forza"

Nel 2023, poi, Caffa ha ricevuto l'attestato di civica Benemerenza. Tra le motivazioni che hanno portato a questa decisione, c'è appunto l'impegno politico, ma anche il suo "carattere rivoluzionario, critico, controcorrente, a volte spigoloso". Insomma, "dedizione e passione" che dal 1929 caratterizzano Caffa e coloro che l'hanno conosciuta, "anche solo per un momento" e che inevitabilmente rimangono folgorati "per sempre dalla sua forza".

Infine, prima degli eventi del 27 gennaio 2024, Caffa era entrata in polemica lo scorso ottobre con il Comune di Milano. La storica attivista, infatti, ha chiesto che il suo ritratto venga rimosso dal Murale dei Diritti realizzato nel quartiere Ortica: "La difesa dei diritti è incompatibile con questa amministrazione".

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