(Immagine di repertorio)
in foto: (Immagine di repertorio)

Dramma della solitudine, si scrive in questi casi. Ma risulta davvero incomprensibile come nessuno si sia accorto che un uomo, un 59enne di Casapusterlengo, in provincia di Lodi, fosse morto in casa da ormai sei mesi. A questa conclusione è giunto il medico legale che ha analizzato il cadavere del 59enne, scoperto nella serata di sabato all'interno del suo appartamento, un'abitazione al primo piano di una casa di corte.

La vittima era separato e aveva deciso di vivere in solitudine

Della vittima si sa che era separato dalla moglie e che aveva deciso di vivere da solo, senza voler vedere nemmeno i parenti. Neanche i vicini si erano mai accorti che qualcosa, in quell'appartamento, non andasse. Un po' l'isolamento dovuto alla pandemia, un po' il fatto che, come riferito da una vicina, la caldaia funzionasse regolarmente, accendendosi e spegnendosi. E così nessuno si è accorto che il cuore dell'uomo da febbraio aveva smesso di battere. La morte, come accertato dal medico legale, è dovuta a cause naturali.

Sono stati alcuni parenti dell'uomo a segnalare alle forze dell'ordine che, forse, il 59enne poteva avere avuto qualche problema. Nonostante la sua decisione di non sentire più nessuno negli ultimi giorni avevano provato a farsi vivi, ma il silenzio totale del 59enne li ha fatti insospettire. E così sabato sera le forze dell'ordine si sono presentate a casa dell'uomo assieme ai vigili del fuoco di Casalpusterlengo. Questi ultimi hanno dovuto forzare la porta, che era regolarmente chiusa dall'interno: una volta in casa si sono trovati di fronte la macabra scena di un corpo ormai in avanzatissimo stato di decomposizione. Dopo le prime analisi del medico legale le forze dell'ordine hanno ricostruito, assieme ai parenti, la triste storia del 59enne.