Aveva preso a martellate la moglie, ferendola gravemente, e aveva poi rivolto l'attrezzo contro se stesso. Protagonista del grave episodio, avvenuto lo scorso 29 aprile a Buccinasco, comune dell'hinterland di Milano, era stato un uomo di 88 anni. L'aggressione era avvenuta al culmine di un litigio tra l'anziano e la moglie, per dissidi forse acuiti anche dal periodo di lockdown in cui si trovava all'epoca tutta Italia. La moglie dell'anziano, una donna di 82 anni, era finita in ospedale in codice rosso con una frattura al polso e diverse lesioni, ma fortunatamente col passare dei mesi si era ripresa e ora sta bene. Il marito, invece, dopo un passaggio in ospedale – anch'egli era si era ferito da solo col martello – era stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio.

L'anziano ritenuto incapace di intendere e di volere: adesso vive in una Rsa

Questa mattina però l'uomo, difeso dall'avvocato Lara Andrea Rigamonti dello studio legale Accolla e associati di Milano, è tornato libero. Il giudice Anna Magelli lo ha infatti prosciolto con formula piena perché "incapace di intendere e di volere". Fondamentale per l'esito della vicenda giudiziaria è stata una perizia effettuata dalla difesa, le cui conclusioni sono poi state confermate anche dal tribunale: l'esame ha infatti stabilito che l'uomo soffriva, anche all'epoca dei fatti, di un disturbo neuro cognitivo, e che al momento dell'aggressione alla moglie era quindi incapace di intendere e di volere. Adesso l'uomo si trova all'interno di una residenza sanitaria assistenziale, sottoposto ad amministrazione di sostegno come già al momento dell'aggressione. La moglie è invece tornata a vivere nell'abitazione di Buccinasco teatro della grave aggressione.