Arrestato di nuovo il trapper Baby Gang: “Ha partecipato al pestaggio di 3 uomini e rotto il naso alla compagna”

È stato arrestato ancora una volta Zaccaria Mouhib, il trapper conosciuto come Baby Gang. All'alba di questa mattina, martedì 17 marzo, i carabinieri del Comando provinciale di Lecco hanno eseguito diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere e numerose perquisizioni nei pressi delle case Aler di Calolziocorte (in provincia di Lecco) che vedono coinvolti il 24enne e diverse persone a lui vicine. Mouhib è accusato di detenzione, cessione e porto illegale, ricettazione di armi da fuoco comuni e da guerra, rapina, lesioni aggravate in concorso e maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna di 22 anni.
L'ultima condanna
Meno di due settimane fa, lo scorso 4 marzo, Mouhib era stato condannato in primo grado, con rito abbreviato, a 2 anni e 8 mesi di reclusione per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. Il 24enne, infatti, l'ultima volta era stato arrestato l'11 settembre 2025 in un hotel di via Vallazze a Milano. Durante una perquisizione, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Lecco, nella sua stanza era stata trovata l'arma semiautomatica dentro un porta tovaglioli.
In quei giorni, Baby Gang si trovava già sottoposto a regime di sorveglianza speciale perché condannato definitivamente a 2 anni, 9 mesi e 10 giorni per la sparatoria di luglio 2022 in via Tocqueville, nei pressi di corso Como, a Milano. In seguito alla condanna del 4 marzo, il trapper aveva lanciato un messaggio dal Palagiustizia milanese dove si era celebrato il processo dichiarando: "Adesso basta, solo musica".
Le pistole rubate, il pestaggio del 15 giugno e l'aggressione alla compagna
Le indagini che hanno portato al nuovo arresto erano iniziate nel febbraio del 2025 in seguito al fermo di un pregiudicato di origine macedone che era stato trovato in possesso di due pistole risultate rubate. Dagli accertamenti era emerso che quelle armi erano riconducibili a Baby Gang, il quale le avrebbe usate durante la sparatoria di via Tocqueville nel luglio 2022 e in quella di via Baroni a Milano il 7 aprile 2023 e infine le aveva cedute a quell'uomo. Il rapper è stato arrestato su disposizione del gip del Tribunale di Lecco insieme ad altre sei persone, mentre due soggetti sono stati sottoposti al divieto di dimora nella provincia di Lecco.
Le accuse, a vario titolo, sono di detenzione, cessione e porto illegale, ricettazione di armi da fuoco comuni e da guerra, rapina e lesioni aggravate in concorso. Cinque di loro, insieme a Baby Gang, la sera del 15 giugno 2025 avrebbero circondato, trascinato e picchiato tre cittadini rumeni che stavano "solamente parlando sulla strada pubblica" all'esterno dell'abitazione del rapper a Calolziocorte. Intanto, sono state già rinvenute e sequestrate tre armi che il gruppo avrebbe usato anche a scopo intimidatorio per ronde punitive.
Baby Gang, inoltre, è indagato anche per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della ragazza di 22 anni che convive con lui. Stando a quanto emerso, il 24enne avrebbe sottoposto la compagna a "continue vessazioni di natura psicologica e fisica", arrivando ad aggredirla colpendola "ripetutamente al volto provocandole la frattura del setto nasale per poi allontanarla da casa". Secondo il gip di Lecco, Mouhib avrebbe mostrato una "totale noncuranza alle prescrizioni impostegli con la sorveglianza speciale cui era sottoposto" oltre alla "spregiudicatezza nel compiere reati".