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Armati di ascia e pistola rapinano la villa di un imprenditore nella Bergamasca: 5 arresti

I carabinieri hanno arrestato 5 uomini accusati di rapina pluriaggravata ai danni di un imprenditore di Cenate Sopra (Bergamo). Tre avrebbero derubato anche un Compro Oro di Milano.
A cura di Enrico Spaccini
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Un fotogramma della rapina a Cenate Sopra (foto da carabinieri di Bergamo)
Un fotogramma della rapina a Cenate Sopra (foto da carabinieri di Bergamo)

Cinque uomini sono stati arrestati dai carabinieri all'alba di mercoledì 11 febbraio perché colpevoli di una rapina pluriaggravata consumata in una villa di Cenate Sopra (in provincia di Bergamo) il 6 ottobre 2024. Un pochi minuti la banda era riuscita a entrare nell'abitazione di un imprenditore e, usando un'ascia e una pistola, avevano minacciato la nuora del padrone di cassa (l'unica presente in quel momento) e a farsi consegnare oro e vari preziosi. Dopo mesi di indagini, gli investigatori sono riusciti a risalire ai presunti responsabili del colpo e a chiedere, e ottenere, misure cautelari nei loro confronti. Tre di loro, inoltre, avrebbero commesso anche un'altra rapina il 22 ottobre 2024 ai danni di un Compro Oro di Milano.

Uno dei rapinatori di Cenate Sopra (foto da carabinieri di Bergamo)
Uno dei rapinatori di Cenate Sopra (foto da carabinieri di Bergamo)

Il colpo era andato in scena la sera del 6 ottobre 2024 a Cenate Sopra. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri della sezione Operativa di Bergamo, con il supporto dei colleghi del Comando Provinciale di Brescia, in quattro erano entrati nella villa mentre un quinto era rimasto fuori a fare da palo. In pochi minuti, la banda aveva minacciato la nuora del proprietario, che era sola in casa in quel momento, e si sarebbero fatti consegnare monili in oro, un orologio e vari preziosi. Prima di darsi alla fuga, avevano chiuso la donna in una stanza per evitare che potesse dare l'allarme.

A chiamare il 112 era stato il proprietario della villa, che grazie alle telecamere aveva potuto assistere "da remoto" alla rapina. I carabinieri sono arrivati a stretto giro, ma i malviventi erano riusciti comunque a scappare a bordo di un'utilitaria bianca. Le indagini sono durate mesi e si sono basate sui filmati registrati dall'impianto di sicurezza, sui tabulati telefonici degli indagati e su varie testimonianze. Alla fine, la Procura di Bergamo ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari cinque misure cautelari: due in carcere, due arresti domiciliari e il quinto obbligo di dimora. Si trattano di cinque uomini, tre italiani e due albanesi, d'età compresa tra i 26 e i 54 anni e residenti tra le province di Bergamo e Brescia.

Durante le indagini, è emerso che tre dei cinque indagati avrebbero commesso anche un'altra rapina ai danni della titolare di un Compro Oro di Milano mentre stava depositando alcuni preziosi in fonderia, il 22 ottobre 2024. Inoltre, uno degli indagati è stato trovato in possesso di 13 grammi di marijuana, una dose di hashish e 19.570 euro in contanti, fatti per i quali è stato denunciato in stato di libertà per spaccio di stupefacenti. Un altro, invece, aveva invece 10 cartucce calibro 32 detenute abusivamente ed è stato denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi. Infine, un terzo aveva una pistola a salve priva di tappo rosso.

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