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Antonietta De Rosa scomparsa nel nulla dalla provincia di Cremona: “Potrebbe essere in difficoltà”

L’associazione Penelope Lombardia ha lanciato un appello per ritrovare Antonietta De Rosa, 20 anni, scomparsa ieri dalla provincia di Cremona. Dovrebbe assumere farmaci che non ha con sé e potrebbe essere in difficoltà.
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Antonietta De Rosa (foto Penelope Lombardia)
Antonietta De Rosa (foto Penelope Lombardia)

Si chiama Antonietta De Rosa, ha 20 anni, ed è scomparsa ieri, giovedì 5 febbraio, da Castelverde, piccolo comune di poco più di 5mila abitanti, in provincia di Cremona.

Come si diffuso dall'associazione Penelope, che da sempre attiva nelle ricerche di persone scomparse, la mamma di Antonietta è molto preoccupata e ha lanciato un appello affinché la figlia venga ritrovata al più presto. Antonietta infatti dovrebbe assumere regolarmente farmaci che al momento della scomparsa non aveva con sé. L'ultima volta che è stata vista indossava un pellicciotto bianco e portava con sé un borsone rosa della Guess. La ragazza è alta 1 metro e 70, pesa 70 kg, ha capelli e occhi castani. Secondo quanto si apprende la ragazza avrebbe con sé del denaro in contante.

Chiunque dovesse vederla è pregato di contattare immediatamente le forze dell'ordine, al numero 112, già attive nelle ricerche, oppure l'associazione Penelope Lombardia al numero 380.781.4931.

L’annuncio di Penelope Lombardia sulla scomparsa di Antonietta De Rosa (Facebook)
L’annuncio di Penelope Lombardia sulla scomparsa di Antonietta De Rosa (Facebook)

Cosa fare quando si riconosce in strada una persona scomparsa?

Come aveva spiegato Mirella Aurelio, presidente di Penelope Lombardia a Fanpage.it, ecco cosa fare e come comportarsi nel caso in cui capiti di incontrare o riconoscere in strada una persona scomparsa: "Si chiama subito il 112 e si segnala indicando nel modo più preciso ora e luogo dell'avvistamento. Nel frattempo ci si tiene a distanza, senza mai perdere di vista la persona e si aspetta che arrivino le forze dell'ordine. Non si deve affrontare direttamente la persona perché non si sa mai come questa possa reagire. Meglio ancora se si riesce si può scattare una foto alla persona, senza però dare nell'occhio, da diffondere poi solo ed esclusivamente con le forze dell'ordine. In ogni caso, meglio una segnalazione prudente che niente".

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