Andrea Elifani morì cadendo da un ponte sulla Martesana, chiesta la condanna di 3 dipendenti comunali

Oggi, lunedì 2 marzo, le pm Isabella Samek Lodovici e Maura Ripamonti hanno chiesto tre condanne per omicidio colposo nei confronti di tre imputati, dipendenti e responsabili dell'Unità ponti del Comune di Milano, per la morte di Andrea Elifani, 40 anni, avvenuta il 2 aprile del 2021.
Dal crollo della passerella alle indagini
Stando a quanto ricostruito dalle indagini, l'uomo si era appoggiato su una balaustra dello storico ponte sul Naviglio della Martesana, mentre chiacchierava con un amico al termine di una serata trascorsa insieme. Elifani, che sarebbe diventato papà a breve, era poi deceduto in ospedale per un grave trauma cranico riportato in seguito al volo di tre metri nel vuoto causato dal cedimento della balaustra in cattivo stato di manutenzione.
Al termine delle indagini, secondo la procura il crollo sarebbe stato dovuto a una vera e propria "paralisi della manutenzione" da parte dei dipendenti comunali. La passerella, infatti, era già stata ispezionata tre volte, tra il 2018 e il 2020, senza però che "l'evidente fenomeno corrosivo in svariati punti della struttura" fosse stato "percepito e correttamente valorizzato come degno di intervento" da parte dell'Unità ponti.
Nel settembre 2024 il gup Alberto Carboni aveva poi rinviato a giudizio i tre imputati e prosciolto invece, un quarto imputato, un funzionario dell'Area tecnica infrastrutture. Oggi, a quasi 5 anni dalla morte di Elifani, le pm hanno chiesto tre condanne a pene comprese tra 10 mesi e un anno per omicidio colposo per i tre. La prossima udienza è fissata per il 26 marzo, poi ad aprile dovrebbe arrivare la sentenza.