Ambulanze sotto pressione e 112 in tilt: mercoledì 21 ottobre il sistema del numero unico di emergenza a Milano ha cessato di funzionare a causa di un sovraccarico di chiamate. Non solo: importanti problematiche si registrano anche nei pronto soccorso ridotti ormai allo stremo.

Almeno 45 le ambulanze ferme a scaricare pazienti

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera solo ieri, giovedì 22 ottobre, gli interventi di soccorso sono stati 286 e almeno 45 sono state le ambulanze ferme a scaricare contemporaneamente i pazienti. Da una parte le misure di sicurezze da adottare per soccorrere un paziente sono al momento più lunghe e complesse, dall'altro le richieste di aiuto sono schizzate alle stelle: c'è chi realmente lamenta problemi di natura respiratorie e chi in realtà, a causa di un effetto psicosi, crede di soffrire di qualche patologia o problema legato al Coronavirus.

Areu riattiva l'unità di crisi

Visto l'aumento dei contagi in Lombardia, ma in particolare nella provincia di Milano che solo ieri contava 2.031 casi, l'Areu (Azienda regionale emergenza urgenza) ha riattivato l'unità di crisi e ha chiesto ai gruppi locali di fornire delle ambulanze. Al momento però – sempre secondo quanto riporta Corsera – non è stato necessario ricorrere alle centrali operative aggiuntive per il centralino di emergenza, ma il sistema è in preallarme.

Pronto soccorso del Policlinico di Milano sotto pressione

Già due giorni fa, il responsabile infermieristico dell'Area emergenza-urgenza della Fondazione Irccs Cà Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano aveva segnalato una situazione di difficoltà: il pronto soccorso infatti stava registrando una media di ottanta pazienti durante il giorno e sessanta la notte. Gli stessi vertici dell'ospedale avevano affermato che negli ultimi giorni la pressione si era fatta sentire, ma che la situazione fosse ancora gestibile e che sarebbe stata facilitata dall'apertura dell'ospedale in Fiera di Milano.